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Tuning

pubblicato il 16 marzo 2008

Picchio CN2 Light - Sport biposto

Un nuovo bolide per le Cronoscalate

Picchio CN2 Light - Sport biposto

Da proprio l'impressione di lasciare indietro gli avversari la nuova versione della Picchio CN2 light, destinata alle gare in salita del CVM italiano che prenderà a breve l'avvio. La Picchio, piccola e specializzata azienda di Ancorano, vicino Teramo, costruttrice di auto da corsa "in serie" e, su richiesta, di Gran Turismo stradali ad elevate prestazioni, ha prodotto una nuova Sport prototipo da salita derivata dalla versione che ha già corso nei campionati CIVM degli ultimi anni.

UNA SPECIAL CORSAIOLA, E SICURA
Al contrario della maggior parte delle realizzazioni sinora viste in corsa, l'abitacolo, da avanzato che era, é stato portato al centro della vettura e nell'applicare le recenti norme FIA in materia di crash test, la Picchio ne ha rivoluzionato la struttura dotandola, oltre che del telaio e del crash-box obbligatori, di una ulteriore struttura ad assorbimento di energia in grado di funzionare al meglio anche in caso di urti disassati.

Pedaliera e scatola guida, quest'ultima perfettamente in asse con il volante, hanno seguito l'arretramento dell'abitacolo ponendosi quindi all'interno dell'asse anteriore, il che costituisce un ulteriore elemento di sicurezza e di confidenza per il pilota mentre lo spostamento di pesi verso il retrotreno, é stato compensato dal trasferimento anteriore e laterale dei radiatori dell'acqua.

COMPONENTISTICA AL TOP
Oltre alla sicurezza ed alla redistribuzione dei pesi, il progetto ha curato al massimo anche lo studio dell'aerodinamica non tanto in funzione delle velocità di punta, importanti ma non essenziali nelle gare in salita, quanto del massimo sfruttamento della down-force in funzione dell'aumento dell'aderenza al terreno.

L' obbiettivo è stato perseguito realizzando sia grazie ad un'ala anteriore staccata rispetto al corpo vettura e provvista di flaps regolabili e sia attraverso un diffusore anteriore che non influisce negativamente sul carico aerodinamico generato dalle variazioni dell'altezza da terra. Infine ci sono gli estrattori aerodinamici dell'aria calda dai radiatori, particolarmente efficaci nonostante le basse velocità normalmente realizzabili nelle cronoscalate.

Le sospensioni, sviluppate anche grazie al LMS Virtual LAB, già basate su uno schema a monoammortizzatore sia anteriore che posteriore, sono state ottimizzate inserendo un terzo ammortizzatore dedicato al controllo del rollio: questo "pacchetto" consente al pilota assettare la vettura in funzione del proprio stile di guida personalizzandone il comportamento dinamico.

535 KG PER VOLARE IN SALITA
Il contenimento del peso, limitato ai 535 Kg. minimi regolamentari, è passato anche attraverso la scelta di un cambio a cinque marce, opzionabile con comando sequenziale e preferito in quanto più leggero di quello a sei rapporti.

Il Costruttore, che assiste direttamente i propri clienti sui campi di gara, evidenzia fra gli altri, i seguenti dati tecnici: telaio monoscocca misto alluminio ed acciaio. personalizzabile con pannelli in fibra di carbonio; la supporteria è in alluminio fresata dal pieno, mentre la carrozzeria: viene realizzata In fibra di vetro; le sospensioni anteriori e posteriori, deformabili, sono in acciaio con schema push rod.

Il motore è il noto Honda L4 2000 cc mentre la trasmissione si avvale di una frizione multidisco a secco.
La produzione, circa 30 vetture l'anno, viene assorbita quanto alle auto da competizione da Europa ed USA mentre le GT stradali trovano sbocco in Europa, Nord America, medio ed estremo Oriente. A strada e cronometro il responso sull'efficacia di questa nuova auto

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Tuning


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