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Prototipi e Concept

pubblicato il 14 marzo 2008

Imperia GP

Tecnologica ibrida belga in salsa retrò

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I saloni dell'auto di questi ultimi anni abbondano di auto ibride, ma forse non molti sanno che l'idea di abbinare la propulsione elettrica a quella del motore termico risale addirittura agli inizi del '900. Uno dei primi esemplari di cui si ha memoria è la Lohner-Porsche, ideata a Vienna dal futuro fondatore del Marchio omonimo Ferdinand Porsche. Poco dopo, a qualche chilometro di distanza, esattamente a Liegi nel 1906, venne alla luce il Marchio Imperia che diventò, insieme a Minerva, uno fra i più importanti Costruttori belgi prima di scomparire nel 1948.

Dopo il primo anno di vita, la fabbrica della Imperia si trasferì a Nessonvaux nell'ex stabilimento della Pieper, guidata all'epoca dall'ingegnere Henri Pieper, che insieme a Porsche era stato uno dei primissimi a creare agli inizi del '900 un esemplare di auto ibrida con la Pieper Auto-Mixte. Furono poi il basso prezzo del petrolio e l'impetuoso sviluppo dei motori a combustione interna a guidare la scelta dei costruttori dell'epoca in favore della soluzione che tutti conosciamo.

Oggi sappiamo che non è più così: il prezzo del petrolio cresce quotidianamente e la propulsione elettrica è tornata prepotentemente al centro dell'attenzione. Aggiungiamo che lo stile neo-retrò, grazie a Mini, Volkswagen New Beetle e Fiat 500, è più che mai in voga ed ecco spiegato il ritorno della Imperia Automobiles, voluto dalla Green Propulsion, una engineering belga specializzata nello sviluppo di veicoli a trazione alternativa.

IMPERIA GP: UNA IBRIDA MODERNA IN STILE RETRO'
Da questi presupposti storici nasce così la Imperia GP, una roadster dalle linee ultraclassiche che si avvale però di una sistema a propulsione ibrida denominato PowerHybrid, le cui prestazioni (secondo la rinata compagnia belga) sono paragonabili a quelle di una Porsche 911 Carrera S, mentre le emissioni pari a quelle di una smart ForTwo. La propulsione della Imperia GP viene regolato dal guidatore che, attraverso un apposito selettore, può scegliere se far funzionare solo il motore termico - un inedito 4 cilindri a V a benzina da 2.0 litri con 200 Nm di coppia ed una potenza di 174 CV accoppiato ad una cambio manuale a 5 velocità - oppure quello elettrico, che da solo assicura una potenza di 134 CV con una coppia di 300 Nm.

I due propulsori possono lavorare separatamente oppure in parallelo ed in questo caso le emissioni di CO2 sono limitate a soli87 gr/km. Le batterie si ricaricano in marcia, oppure in 4 ore attraverso la normale rete elettrica a 220V, ma sono sufficienti 180 minuti per raggiungere un livello di carica dell'85%. L'Imperia GP consuma così solo 5 litri di benzina ogni 100 km, ma riesce ad accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,8 secondi in modalità ibrida parallela e in 7,1 secondi in modalità totalmente elettrica. Il merito è anche di una architettura che ha privilegiato il risparmio di peso, con una scocca in materiale composito e un telaio in traliccio di tubi d'acciaio con roll cage integrato che è stato omologato dalla FIA.

La Imperia GP è ancora in via di completamento, ma da Liegi hanno anticipato che il prezzo dovrebbe attestarsi sugli 85.000 euro per ognuno dei 50 esemplari all'anno che verranno prodotti.

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