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pubblicato il 31 agosto 2017

Nuovo Dacia Duster, ecco perché deve avere successo

Per numeri di mercato, immagine e prospettive è il modello fondamentale per il marchio

Nuovo Dacia Duster, ecco perché deve avere successo
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Se Dacia è Dacia, buona parte del merito è del Duster. Pensate, dal 2010 a oggi ne sono stati venduti più di un milione di esemplari: un risultato che ha del miracoloso, se si tiene conto di quanta diffidenza ci fosse, solo 7 anni fa, attorno al marchio rumeno. E se un milione di macchine in sette anni sono un dato molto significativo, ancor di più lo sono in rapporto ai volumi di vendita totali di Dacia (sotto l’analisi dettagliata). Non solo: Duster è anche un modello capace di “fare squadra”, nel vero senso della parola, perché di club attorno al SUV rumeno ne sono nati in tutta Europa. Un fenomeno, quest’ultimo, che di per sé non genera fatturato, ma che per un brand è fondamentale ai fini della fidelizzazione dei clienti e, in prospettiva, della crescita.

Un’importanza statistica

L’anno scorso, per esempio, quando ormai Duster non si poteva certo considerare “fresco”, ha totalizzato la bellezza di 139.826 unità consegnate nella sola Europa. Gli altri 4 modelli della gamma, tutti insieme, 272.458. Ciò significa che dei 412.284 pezzi venduti da Dacia, Duster, da solo, ne copre il 34%. Percentuali analoghe si possono riscontrare analizzando i dati dal 2012 al 2015, mentre nel 2011, primo anno pieno di commercializzazione, Duster ha toccato quasi il 50% dei volumi di Dacia: 134.001 su 254.617, nonostante un'altra auto di volume in gamma come la Sandero

Un futuro roseo

Proprio il dato relativo al 2011 è quello che sta facendo gongolare i vertici del Gruppo Renault e tutti i concessionari: le aspettative per il 2018 sono altissime. Di più: dato il continuo aumento della quota di mercato dei SUV, il nuovo Duster ha le potenzialità per confermarsi forte di anno in anno in tutta Europa. Di sicuro, in Dacia hanno fatto le cose per bene per quello che riguarda il design: partendo dal presupposto che la prima generazione piacesse (e piaceva, dati i numeri di cui sopra), l’hanno evoluta senza stravolgerla, ma senza nemmeno risultare troppo conservativi. Tra pochi giorni scopriremo anche quali sono i suoi punti di forza dal punto di vista tecnico e tecnologico. Appuntamento al Salone di Francoforte.

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Tag: Curiosità , Dacia , auto europee , francoforte


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