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pubblicato il 1 settembre 2017

Dossier Assicurazioni

Assicurazione e "incidente fantasma", come difendersi da accuse ingiuste

Ecco cosa fare se finite in una truffa e vi imputano un sinistro mai causato

Assicurazione e "incidente fantasma", come difendersi da accuse ingiuste

Altro che pratiche assicurative facili grazie al Modulo blu della constatazione amichevole: esistono anche veri e propri incubi per gli automobilisti. È il caso di chi viene ingiustamente accusato di aver provocato un incidente, in realtà mai avvenuto. Una truffa messa in piedi da un altro automobilista per incassare il risarcimento assicurativo: situazioni non così rare, se è vero che l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle compagnie) dedica un'intera pagina web a beneficio delle vittime delle frodi. Il cui punto di partenza è semplice: il "pollo da spennare" riceve a casa una lettera dall'assicurazione, in cui lo si avverte che è stata avviata la procedura a seguito di una denuncia di incidente da parte di un altro assicurato. Può anche darsi che questa raccomandata venga recapitata proprio mentre si è in vacanza: una volta tornati a casa, si trova la sgradita sorpresa nella cassetta delle lettere. Se la vittima non si attiva, la conseguenza è che alla scadenza annuale della Rc auto verrà penalizzato di 2 classi di merito, con un aumento della polizza fortissimo. Vediamo allora come organizzare la difesa.

Tris per proteggervi

#1. Informazioni. Sappiate anzitutto che, se la vostra assicurazione riceve una denuncia di incidente da parte di un'altra compagnia senza che voi abbiate mai comunicato nulla, la prima impresa deve informarvi. Così, potete dare la vostra versione dei fatti: per esempio, il sinistro non si è mai verificato. Oppure le cose sono andate diversamente: magari l'altro guidatore ha causato l'impatto, voi avete evitato di fare la denuncia, e ora per paradosso vi accusano di un incidente provocato da altri.

#2. Secondo step. Può anche darsi che la pratica assicurativa faccia, molto velocemente, tutto il suo corso: vi addebitano l'incidente e sta per scattare il malus della classe di merito. Allora, presentate un reclamo alla vostra compagnia: chiedete di riclassificare il contratto. Domandate inoltre di ricalcolare la classe di merito e la tariffa da pagare senza tener conto del sinistro mai avvenuto. La vostra compagnia nicchia? Se siete insoddisfatti del comportamento dell'impresa, inviate un reclamo alla compagnia, che deve rispondervi entro 45 giorni. Se non ricevete risposta entro tale termine oppure non sei soddisfatto della risposta, rivolgetevi all'Ivass: vedi qui.

#3. Un calvario. Se l'impresa vi ha contattato acquisendo la vostra dichiarazione di estraneità all'evento, ma la gestione del sinistro ha fatto comunque emergere l'esistenza del sinistro e la vostra responsabilità, la gestione della lite compete per legge alla compagnia stessa. Comunque, avete diritto di accesso agli atti del fascicolo di incidente, una volta conclusa la pratica, per decidere se adire l'autorità giudiziaria.

Quella vecchia "bacchettata"

Il problema degli incidenti fantasma, con l'automobilista vittima della truffa, è esplosa già nel 2012. Infatti, l'Ivass dovette inviare una circolare alle assicurazioni per "richiamarle all'ordine". Ecco il testo, davvero chiaro: "In molti casi l'assicurato viene a conoscenza del sinistro fantasma solo al momento in cui riceve l'attestato di rischio che riporta il sinistro e l'applicazione del malus. Ciò accade in genere perché "l'impresa invia al proprio assicurato la comunicazione del sinistro mediante sistemi di spedizione che non danno certezza della ricezione. Non ricevendo dall'assicurato la tempestiva notizia di disconoscimento del sinistro l'impresa procede, sulla base del meccanismo di silenzio/assenso" alla liquidazione del sinistro. Per "proteggere" il proprio cliente, dice l'Ivass, la compagnie deve invece "adottare procedure di comunicazione agli assicurati dell'informativa sulla apertura di sinistri a proprio carico, mediante sistemi di spedizione che diano certezza della ricezione della informativa". E, se non c'è alcun sinistro, bloccare la pratica.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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