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pubblicato il 17 marzo 2008

Energia solare e riciclaggio

La produzione automobilistica diventa sempre più "ecologica"

Energia solare e riciclaggio

La lotta contro l'inquinamento da parte delle case automobilistiche si allarga. Dai motori arriva direttamente alla fabbrica. Sono sempre di più i costruttori che scelgono di dotarsi di energie alternative, come i pannelli solari, per alimentare alcune funzioni all'interno degli stabilimenti. Il trend non riguarda solo l'auto, ma gran parte del comparto industriale. A trainare il boom sono anche i generosi incentivi statali per chi sceglie l'energia pulita. Tempo fa vi avevamo parlato dei risultati e degli obiettivi per il futuro di Seat nella sua fabbrica di Barcellona, ora anche Nissan ha annunciato di aver ridotto le emissioni di CO2 del proprio stabilimento sulla costa Brava del 12% rispetto al 2005 grazie all'impiego di ben 1.338 pannelli solari fotovoltaici.

Questo valore, che equivale ad un taglio di ben 9.400 tonnellate di CO2, ha di fatto superato l'obiettivo di riduzione delle emissioni del 7% entro il 2010 prefissato dal costruttore tre anni fa. Continuando su questa strada, si prevede che tra due anni la fabbrica Nissan di Barcellona avrà diminuito del 20% le emissioni di CO2 rispetto al valore del 2005. Nello stabilimento, oltre ai pannelli solari che contribuiranno a ridurre le emissioni di CO2 ad un ritmo di 377 tonnellate in meno all'anno, è stata aumentata la percentuale di materiali riciclabili, tra cui metalli, olii e plastiche che sono passati dal 2% del 2005 al 6,6% attuale.

Anche quest'ultimo aspetto sta assumendo sempre più importanza. Gli standard di riciclabilità e riutilizzo dei materiali dettati dalle direttive europee sono diventati più rigidi. E' per questo che, conformemente alla direttiva europea BMW Group ha stabilito che, a partire da dicembre, i nuovi veicoli dovranno essere riciclabili per almeno l'85% e riutilizzabili fino al 95%. Il quartier generale dell'iniziativa della casa tedesca dal 1994 è il "Centro di Riciclaggio e Smontaggio" (RDZ) a Monaco. Qui, dopo particolari processi, i metalli e gli altri componenti delle vecchie auto vengono utilizzati come materie prime secondarie. Di particolare importanza è anche il materiale di scarto in plastica sotto forma di un mix di differenti tipi di plastica. I prodotti risultanti sono impiegati come materiale di riciclo per la produzione di nuovi pezzi. Inoltre, l'RDZ, come piattaforma di sviluppo, ha il compito di definire i principi per la tecnica di smontaggio per future procedure di riciclaggio.

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Tag: Curiosità , inquinamento


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