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pubblicato il 31 agosto 2017

Avviso di cambio corsia, 3 cose da sapere

Cos'è e come funziona il sistema che allerta in caso di manovre involontarie

Avviso di cambio corsia, 3 cose da sapere

Appena rileva una deviazione involontaria, avvisa il guidatore tramite un segnale: è, come avrete capito tutti, il sistema di avviso di cambio corsia. Per il monitoraggio della segnaletica orizzontale, ossia delle strisce disegnate sull'asfalto. È anche chiamato sistema di allarme per il mantenimento della corsia di marcia (LSS, Lane Support Systems). In teoria, gli alert di uscita del veicolo dalla carreggiata consentono al guidatore di riacquisire rapidamente la giusta direzione, sempreché il conducente distratto riesca a riprendere bene il controllo del mezzo. Come ricorda l'Euro NCAP, l'automobilista può involontariamente avvicinarsi troppo alla linea che delimita la propria corsia rimanendo inconsapevole del pericolo fino al momento in cui è tardi per rimediare: le ruote possono trovarsi sull'erba, o sulla ghiaia lateralmente alla strada; oppure, in casi estremi, la vettura può spostarsi sulla traiettoria dei veicoli che sopraggiungono. L'improvvisa presa di coscienza da parte del conducente potrebbe generare una risposta di panico con conseguente perdita di controllo della vettura e successivo incidente. Comunque, è disattivabile: o meglio, quando il guidatore aziona l'indicatore di cambio intenzionale di corsia o direzione, il sistema non emette avvisi.

.1 Che cos'è

Il sistema di avviso di cambio corsia utilizza una videocamera per rilevare le linee di demarcazione della corsia poste davanti all'auto e monitora la posizione del veicolo nella corsia. La videocamera è posta in genere nella parte alta del parabrezza per monitorare i segni sulla strada e avvisare nel caso di allontanamento dalla corsia. Grazie a dettagli sul comportamento della macchina, il sistema osserva il manto stradale e ne codifica dimensioni e direzione: è in grado di capire quando le deviazioni dalla corsia sono intenzionali. C'è un confronto fra la posizione dell'auto e le linee per terra. Nel caso di Bosch, c'è il modulo Imager della MPC2 comprende un sistema ottico che include un CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor) a colori ad elevata gamma dinamica, con una risoluzione di 1.280 x 960 pixel. In più, potrebbero esserci sensori a infrarossi, collocati dietro allo specchietto retrovisore o nella parte bassa del frontale. Generalmente, si attiva solo oltre una certa velocità (60 km/h) per evitare che dia fastidio in città.

.2 Come funziona

Le immagini della videocamera dietro al retrovisore interno vengono analizzate per identificare i delimitatori di corsia e, talvolta, un bordo strada non contrassegnato. Chiaramente, al contempo sono monitorati sia gli input del conducente sullo sterzo, la velocità, la traiettoria del veicolo. La combinazione di questi parametri consente di determinare se il guidatore sta per allontanarsi di proposito dalla corsia di marcia o no, se c'è pericolo o no. Appena la videocamera scova il cambio di corsia involontario, il sistema emette un segnale. Di tre tipi, a seconda del Produttore: acustico, visivo, aptico (una vibrazione del volante che simula un "brontolio" della vettura. L'obiettivo è il medesimo: avvisare il conducente che è sul punto di oltrepassare la segnaletica orizzontale. Alcuni sistemi funzionano con rilevamento della linea su un solo lato della strada, altri richiedono la presenza di linee su entrambi i lati. Ovviamente, il segnale emesso non deve essere ossessivo, superfluo: non deve cioè irritare il guidatore. Il sistema di avviso di cambio corsia raggiunge il suo scopo se consente di stare al volante in comfort e sicurezza, non in tensione.

.3 A chi conviene

Chi viaggia tanto, specie di notte, ha un aiuto concreto dato dal sistema di avviso di cambio corsia. Come e più di altri, questo dispositivo conviene a un automobilista consapevole, però, che c'è sempre l'uomo alla base della sicurezza stradale. Anche perché il funzionamento dei sistemi di avviso di allontanamento dalla linea di corsia può essere compromesso dalla scarsa visibilità delle strisce in caso di condizioni meteo avverse: pioggia intensa, nebbia, fango o neve. È lo stesso sistema che avvertirà il conducente: in quei frangenti, la funzione non è attiva. Si tratta di una tecnologia anti-distrazione, preziosa anche per i conducenti alle prime armi (neopatentati) e magari a chi, ormai superata una certa età, si trova costretto a macinare in viaggio centinaia di chilometri. In generale, è un sistema utile a chi non soffre per nulla gli alert visivi e sonori e le vibrazioni sul volante: se invece quegli avvisi lo stressano o addirittura lo spaventano, il dispositivo non pare indicato.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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