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pubblicato il 30 agosto 2017

Auto a Metano: le nostre risposte alle domande più frequenti

Il gas naturale fa risparmiare, anche sul bollo e non ha problemi nei parcheggi sotterranei

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Chi prendeva appunti e ascoltava con interesse le lezioni di chimica ricorderà che il metano è un idrocarburo semplice, presente in natura come gas incolore, inodore e molto infiammabile. Chi invece sul banco disegnava la propria auto dei sogni sa che il metano è un carburante ideale per i trasporti, meno pubblicizzato rispetto ad altri nonostante sia un gas naturale ecologico e renda le spese di rifornimento più economiche rispetto alla benzina o al gasolio: al volante della Seat Leon TGI, dotata di un serbatoio da 15 chili, si percorrono in media 400 chilometri spendendo circa 14,5 euro. Oltre a questo, però, cos'altro sapete sul metano? E' noto ad esempio che in alcune regioni d'Italia non si paga il bollo, ma in quanti conoscono le tempistiche per la revisione delle bombole?

Vai piano, ma anche "sottoterra"

E' per questo motivo che abbiamo voluto rispondere alle domande e ai dubbi più frequenti, mettendoci al volante di un'auto che sopperisce ad una fra le principali lacune di questa alimentazione: la Leon TGI si avvale infatti del motore 1.4 da 110 CV, turbo, che rimedia alla mancanza di brio e reattività tipica dei motori a gas. A fronte di questo svantaggio, però, il metano gode di particolari agevolazioni a livello locale o regionale e consente di risparmiare i soldi del bollo o di circolare anche nelle giornate di blocco del traffico. Il metano è sì un gas infiammabile, ma pesa meno dell'aria (a differenza del gpl) e si disperde facilmente nell'improbabile eventualità di una fuoriuscita. Di conseguenza le auto a metano possono sostare nei parcheggi sotterranei e accedere senza limitazioni alle stive dei traghetti.

Ogni 4 o 5 anni la revisione delle bombole

L'argomento della sicurezza ritorna quando si parla delle bombole, che nella maggior parte delle auto a metano si trovano o sotto il pavimento o sotto il piano di carico del baule. Questi grossi contenitori sono realizzati con leghe speciali e resistono a pressioni di 450 bar, nonostante i collaudi a cui vengono sottoposte non oltrepassano i 300 bar, quindi sulla carta le bombole sono anche più affidabili dei serbatoi in cui sono contenute la benzina o il gasolio. Di contro, però, vanno sottoposte a regolare manutenzione e devono essere tenute in buono stato: il collaudo va eseguito ogni 4 anni a partire dalla data di immatricolazione, nel caso in cui si acquisti una vettura omologata dal costruttore, mentre se l'auto è stata trasformata il controllo va effettuato ogni 4 o 5 anni (dipende dal tipo di valvole utilizzate).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , metano , carburanti alternativi


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