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Tuning

pubblicato il 13 marzo 2008

Galpin Jaguar XF

Gli orizzonti (deviati) del custom americano

Galpin Jaguar XF
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La Jaguar XF è stata omaggiata al suo arrivo sul mercato con giudizi alquanto contrastanti. I commenti meno entusiastici chiamano in causa il suo design, secondo i più nostalgici e "aficionados" delle eterne carrozzerie della Casa di Coventry, un po' meno regale e così distintivo di quanto non sia sempre stato all'indirizzo di una berlina Jaguar. Ma, si sa, i gusti evolvono, i segmenti seguono a ruota, le tendenze si stanno modificando verso le forme ultramoderne delle berline-coupé. E, in ogni caso, non si dimentichi che la qualità Jaguar c'è tutta: l'abitacolo, ad esempio, sfoggia tutta la tipica regalità e l'atmosfera lussuosa che un'auto simile richiede, al contrario delle grandi ammiraglie tedesche dove il "sapore" tutto tecnologico ha, tutto sommato, una forte presenza. Di tutto questo una Casa così tradizionalista ha dovuto fare tesoro sfornando una grande berlina dalle forme molto futuriste. Che, per altro, piace molto, come abbiamo potuto sottolineare annunciando sopravvenuti ritardi nelle consegne a causa della stessa forte spinta della domanda.

Sulla questione secondo la quale "forse, da qualche parte la Jaguar XF si può migliorare e rendere ancora più piacente", cominciano a comparire le prime proposte. Galpin Jaguar, il più grande dealer del Marchio inglese sul territorio degli Stati Uniti d'America, preso dalla febbrile pratica tutta americana della customizzazione, ha pensato di "aggredire" un esemplare della nobile XF per abbellire ulteriormente la sua immagine prestigiosa per aumentare la sua aura seducente (de gustibus...).

Vernice bicolore rossa e nera, cerchi da 22 pollici prodotti dalla Forgiato con razze molto sottili e con spiccata immagine hi-tech. La stessa combinazione di colori si ritrova anche in abitacolo ma, fortunatamente, il resto della plancia e gli inserti di serie è stato risparmiato.

Purtroppo è un fatto culturale: una simile colorazione non avrebbe stonato su una Ferrari 612 Scaglietti o una Maserati Quattroporte, dove la sportività è un ingrediente fondamentale del loro fascino. Ma su una Jaguar, dove il rigore è un obbligo, l'austera eleganza e l'aplomb non devono essere intaccati: colori sobri, di classe, come il nero, il grigio "Fumo di Londra", il British Racing Green. E ruote rigorosamente in lega senza soluzioni barocche o che inneggiano al Campionato Nascar. Punto.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning , Jaguar


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