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Anticipazioni

pubblicato il 23 agosto 2017

Ariel al lavoro su un'hypercar elettrica da 1.200 CV

Secondo le indiscrezioni avrebbe trazione integrale, due posti e una turbina come range extender

Ariel al lavoro su un'hypercar elettrica da 1.200 CV
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Per ora sono solo ipotesi, ma se il futuro elettrico è anche questo c’è da gioire. Gli appassionati di auto da track-day probabilmente conoscono la Atom. Ma Ariel, piccolo costruttore inglese è già al lavoro su qualcosa di “grosso”. Precisamente, una hypercar da 1.196 CV chiamata semplicemente Ariel Hipercar. Elettrica, con una turbina nel ruolo di range extender e la bellezza di 1.800 Nm di coppia. Insomma, le premesse sono da… Torcicollo, quello che si rischia a ogni affondo del piede destro, come testimoniano peraltro i 2,4 secondi per bruciare lo 0-60 mph (0-96 km/h) e, soprattutto, i 3,8 secondi per toccare i 160 km/h, sempre con partenza da fermo. Secondo gli inglesi di Autocar la vettura, biposto, sarà a trazione integrale e la produzione dovrebbe cominciare nel 2020. Al lavoro su questo progetto sarebbero in tre aziende, riunite sotto l'acronino, guarda caso, di Hipercar: High-Performance Carbon Reduction

Nel dettaglio, i motori della futura Hypercar inglese saranno quattro, ognuno da 295 CV, mentre il “cuore” sarà una batteria raffreddata a liquido, da 42 kWh, montata al centro della vettura. Gli inglesi si sbilanciano anche in merito all’ipotesi di una seconda versione, a trazione posteriore, meno potente ma più leggera. Quanto alla turbina che funge da range extender, troverà posto al di sopra dei due motori posteriori e avrà una potenza di circa 35 kW; soprattutto, garantirà un’autonomia di circa 200 km nell’uso stradale e di 15 minuti in pista. La velocità massima? Si sa che non è un punto forte delle elettriche: nonostante una potenza da treno veloce, la punta dovrebbe essere limitata a circa 250 km/h. Interessanti, infine, le parole di Simon Saunders, CEO di Ariel: “Amiamo profondamente le macchine che produciamo adesso, ma stiamo lavorando al nostro futuro, perché se non lo facciamo adesso rischiamo di essere fuori dal mercato - e dalla legge - entro i prossimi 20 anni”.

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Tag: Anticipazioni , auto elettrica , auto inglesi


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