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pubblicato il 24 agosto 2017

Protezione predittiva dei pedoni, 3 cose da sapere

Come funziona la tecnologia che tutela dalle distrazioni del guidatore

Protezione predittiva dei pedoni, 3 cose da sapere
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Fra i sistemi di assistenza alla guida che si stanno diffondendo fra i nuovi modelli c'è la protezione predittiva dei pedoni. Già il solo aggettivo "predittiva" la dice lunga: il dispositivo predice, annuncia con anticipo, se c'è un pedone. Limitando le possibilità che la persona venga investita dall'auto a causa di una distrazione del guidatore. Detto così, sembra facile; ma in realtà la tecnologia sulla quale le Case investono è sofisticato, visto che entrano in gioco sensori intelligenti, per monitorare il traffico circostante e il comportamento del conducente, per rilevare in anticipo le situazioni potenzialmente pericolose.

1) Che cos'è

Il sistema di protezione predittiva dei pedoni è un dispositivo che riconosce collisioni imminenti con due tipi di pedone: chi è sulla corsia dell'auto e chi si sposta proprio verso la vettura. Quando il sistema rileva una situazione pericolosa per il pedone, può intervenire in due modi: avvisa il guidatore, che poi dovrà frenare; oppure interviene da sé, in automatico, iniziando una frenata di emergenza senza che l'uomo debba fare qualcosa. Dipende quindi dal livello di pericolo: se è basso o medio, il sistema allerta il conducente, cui spetta il compito di evitare l'urto; se invece è alto, il sistema opera da sé, in teoria impedendo l'investimento, o comunque frenando e quindi limitando le possibilità che il pedone si ferisca. Per capirci, non esiste la certezza assoluta che il pedone non venga investito per la distrazione del guidatore; ma il sistema limita le conseguenze negative dell'impatto per il pedone.

2) Come funziona

I componenti del sistema di protezione predittiva dei pedoni sono 3: la telecamera multifunzione, il sensore radar a medio o lungo raggio, la videocamera stereoscopica. I dati che arrivano da telecamera e sensore radar vengono "fusi": sofisticati algoritmi software elaborano le informazioni e creano una "immagine", così che la zona circostante l'auto venga analizzata. In caso di pericolo, la frenata automatica completa si attiva solo se sia la telecamera sia il sensore radar rilevano la presenza di un pedone. In più, la videocamera stereoscopica consente la rilevazione tridimensionale dell'ambiente circostante. In particolare, quella sviluppata da Bosch ha due sensori a colori CMOS (semiconduttori complementari a ossido di metallo) con una risoluzione di 1.280 x 960 pixel: attraverso un sistema di lenti, la videocamera registra un campo visivo orizzontale di 50 gradi, offrendo una misurazione in 3D di oltre 50 metri. Un "networking", ossia un "lavoro di squadra" fra componenti elettroniche dell'auto, che consente di migliorare la sicurezza stradale.

3) A chi conviene

Il sistema di protezione predittiva dei pedoni è prezioso per qualunque guidatore, ma soprattutto per i guidatori che vogliono limitare il più possibile il rischio di incidente da distrazione: si pensi al chi (colpevolmente) distoglie un attimo l'attenzione dalla strada per cercare un oggetto in un vano, o discute troppo animatamente con un passeggero non restando concentrato sul traffico. Non solo: lo smartphone alla guida distrae anche se utilizzato come prescritto dalla legge (con auricolare o vivavoce, ed entrambe le mani libere): chi viaggia chiacchierando al cellulare mentre è al volante, è pur sempre meno attento di chi guida pensando solo alla strada e ai veicoli. Analogamente, il sistema di protezione predittiva dei pedoni è utile ai proprietari di auto che prestano la vettura a familiari con poca esperienza di guida: per esempio, il padre di famiglia che dà in uso la macchina al figlio neopatentato. In generale, il sistema di protezione predittiva dei pedoni può incidere positivamente sul prezzo della polizza Rc auto: chi vive in città dove sono frequenti i sinistri, grazie a questa tecnologia protegge le persone e al contempo impedisce che la Rca rincari a causa di incidenti con lesioni fisiche da risarcire. Senza dimenticare che la Rca ha un massimale: l'importo massimo rimborsato alle persone, oltre il quale è l'assicurato a dover sborsare i soldi di tasca propria; il sistema di protezione predittiva dei pedoni limita la possibilità che il massimale venga superato.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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