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pubblicato il 23 agosto 2017

Polizze di garanzia dei finanziamenti auto, 4 dritte per non sbagliare

Come evitare stangate quando ci sono assicurazioni legate all'acquisto a rate della macchina

Polizze di garanzia dei finanziamenti auto, 4 dritte per non sbagliare

Sono numerose le Case che propongono polizze di protezione del credito in abbinamento ai finanziamenti per comprare la macchina a rate: una garanzia che scatta soprattutto nel caso di perdita del lavoro, oppure malattia, invalidità, difficoltà economiche, morte. Che pregiudicano del tutto o in parte la capacità di rimborso delle rate. Si registra il boom di queste offerte (vedi qui): in genere, il veicolo è scontato per chi compra col finanziamento rispetto al prezzo intero di listino per chi compra in contanti (vedi le promozioni qui). Chiaramente, i premi delle polizze Cpi (Credit protection insurance) rappresentano un costo che incide sul costo finale del prestito. Per questo, l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle imprese assicuratrici) pubblica il rapporto sugli esiti dell'analisi condotta sul mercato delle polizze assicurative abbinate, dai concessionari auto, ai finanziamenti per l'acquisto dei veicoli. Anzitutto, ci sono criticità, in particolare i rapporti societari tra Case automobilistiche, enti erogatori dei finanziamenti e imprese assicurative tali da produrre situazioni di conflitto di interesse. Inoltre, sono elevati i costi delle polizze per le alte commissioni riconosciute ai distributori: queste raggiungono picchi del 77%. Ma, al di là di questi aspetti, l'Ivass fornisce consigli per i consumatori.

Poker di consigli

#1. Vostri diritti. Intendete accettare un'offerta commerciale per comprare l'auto a rate? Occhio a eventuali polizze assicurative a protezione del credito, abbinate al finanziamento: avete il diritto di rifiutare la sottoscrizione di queste polizze, dice l'Ivass. Firmare quelle garanzie è una vostra facoltà, non un obbligo. Se volete proteggervi dal rischio di non essere in grado di rimborsare il debito, potete stipulare una diversa polizza con il vostro assicuratore di fiducia. Non con quello proposto dalla Casa. Fate il paragone fra le due offerte e verificate quale delle due sia la più conveniente per voi. Occhi puntati sul TAEG, ovvero il Tasso annuo effettivo globale, che comprende sia il tasso di interesse sia tutte le altre spese e oneri accessori: esprime il costo reale del prestito.

#2. Le clausole. Qualsiasi cavillo della polizza assicurativa a protezione del credito deve esservi spiegata: avete il diritto di conoscere bene quello che andate a firmare. Ossia costi, franchigie (la parte che resta a vostro carico se si verifica l'evento, come la perdita del lavoro), massimali (l'importo massimo rimborsato dalla compagnia). Magari la polizza ha condizioni standard che non sono su misura per voi: confrontatele con quelle del vostro assicuratore di fiducia, che potrebbe proporvi clausole migliori.

#3. Recesso. Comunque, se avete firmato la polizza assicurativa di protezione del credito, avete diritto di recedere da quello specifico contratto: di solito, avete 60 giorni dalla sottoscrizione per farlo. Verificate quale sia il lasso di tempo indicato nel contratto per esercitare il diritto di recesso.

#4. I costi. L'Ivass suggerisce di avere le idee chiare su quello che andate a pagare. Vi è utile un prospetto del concessionario: primo, il costo per comprare l'auto; secondo, quello del finanziamento; terzo, quello per la polizza assicurativa a garanzia del credito. A questo punto, valutate se lo sconto dell'auto in promozione con il finanziamento è proprio quello promesso dalla Casa. Sinceratevi, conclude l'Ivass, che “il risparmio sia superiore alla somma degli oneri finanziari e commissionali connessi al prestito e alla polizza di protezione del credito”.

Autore: Redazione

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