Tecnologia

pubblicato il 18 agosto 2017

Telepass, con un’App paghi anche il car sharing

Si chiama URBI e ed è una piattaforma per taxi, bollo auto, trasporto pubblico e tanto altro

Telepass, con un’App paghi anche il car sharing

Smartphone e App sempre più presenti nella vita degli automobilisti italiani: dopo la moneta elettronica, Telepass amplia la propria presenza nell'ambito della mobilità urbana con l'acquisizione del 70% di URBANnext, azienda svizzera creatrice dell'app di sharing mobility URBI. Parliamo dell'applicazione che opera nel campo della sharing mobility e unisce tutti i servizi di condivisione dei veicoli: car sharing, bike sharing, scooter sharing, ma anche taxi e trasporto pubblico. Sempre che le società di veicoli in condivisione diano l’ok. L’utente può scegliere il servizio più adatto per raggiungere il punto desiderato in base a tempi, costi e servizi.

Quali obiettivi

In poche parole, l’automobilista paga il pieno, i parcheggi, il car sharing e molto altro mediante un’unica piattaforma digitale. In teoria, il database di URBI dovrebbe essere unito al sistema di pagamento di Telepass Pay e all’App Pyng+. Secondo Gabriele Benedetto, ceo di Telepass, "è un importante passo avanti, in linea con la strategia di Telepass, per operare come sistema di pagamento aperto a tutti i servizi di mobilità, sia quelli collegati ai veicoli privati sia a quelli condivisi, così come al trasporto pubblico locale". Gli fanno eco i fondatori di URBANnext, Emiliano Saurin e Serena Schimd: "Siamo convinti che con questa operazione renderemo URBI un'applicazione ancora più utile per chi si vuole spostare in modo semplice in città. I dati parlano chiaro: il futuro della mobilità urbana è nella condivisione e in modalità più sostenibili di affrontare i viaggi di tutti i giorni".

Un passo alla volta

L'App URBI, attiva già in 13 città europee, è disponibile su smartphone (iOS e Android), tablet ed AppleWatch. Ricapitolando: l’App Pyng+ permette ai 6 milioni di clienti attivi di Telepass di pagare la benzina, il parcheggio nelle strisce blu o l'accesso alle ZTL di alcune città. A ottobre 2017, sarà attivo Pay, un istituto di pagamento autorizzato da Bankitalia: paghi il bollo dell’auto, la corsa in taxi o il biglietto dei mezzi pubblici. A gennaio 2018, via ad altri pagamenti invisibili (senza banconote e carte). E ora URBI, il cui aggregatore di servizi di mobilità condivisa localizza la posizione degli operatori disponibili.

Autore: Redazione

Tag: Tecnologia , app , car sharing


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