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pubblicato il 15 agosto 2017

Brasile, nuovo piano per l’auto che interessa anche l’Italia

Un programma di 15 anni basato su tre cicli strategici che coinvolgono direttamente il nostro Paese

Brasile, nuovo piano per l’auto che interessa anche l’Italia
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Innovare il settore auto: questo l'obiettivo del Brasile, che ha lanciato Rota 2030 (Strada per il 2030). Il programma utilizzerà nuove tecnologie nello sviluppo e nella produzione di veicoli automobilistici per rendere l'industria brasiliana competitiva nel mondo. Rota 2030 comprende un periodo di 15 anni e 3 cicli di sviluppo. Le idee vengono partorite a un tavolo di lavoro congiunto, chiamato GAN 2030 (Grupo de Alto Nível - Mobilidade e Logística), che riunisce settore automotive e rappresentanti del Governo. Si va a salvaguardare un comparto prezioso per l'economia del Paese sudamericano: il settore automobilistico brasiliano rappresenta il 22% del PIL industriale nazionale e conta oltre 1,3 milioni di posti di lavoro generati; inoltre, la catena produttiva del settore è una catena del valore e rappresenta un'opportunità per chi decide di investire nell'automotive in Brasile.

Aziende italiane molto attive nel Paese sudamericano

Fra le varie aziende molto interessate a questo piano per spingere l'auto, ci sono quelle italiane: un decimo del settore delle componenti automobilistiche del Paese parla la nostra lingua, con la presenza di oltre 40 brand del Bel Paese che producono e vendono in Brasile. Un chiaro esempio è il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles che ha scelto la città di Betim, nello Stato di Minas Gerais, per stabilire uno dei suoi due centri di design, dove lavorano ben 1.500 ingegneri (vedi qui). Nel 2015, ha anche avviato uno stabilimento produttivo per Jeep e un centro di Ricerca & sviluppo a Goiana, nello Stato di Pernambuco. L'investimento di Jeep ammonta a 1.9 miliardi di euro e ha creato un indotto di 8.000 posti di lavoro, con una capacità produttiva pari a 250.000 unità all'anno.

Nomi italiani grossi in Brasile

Il rapporto tra Italia e Brasile nel segmento automotive contempla, in particolare, la produzione e la vendita di auto attraverso Fiat do Brasil (Gruppo FCA). Ma sono coinvolte pure Aprilia (Piaggio Group) per le moto, Iveco (FCA) coi camion. In più, trattori e macchine agricole con CNH (Gruppo FCA), Landini (Gruppo Argo). Passando per gli pneumatici Pirelli, i sistemi (illuminazione, powertrain, elettronica e flexfuel) di Magneti Marelli (FCA). Presenti infine Mopar (Gruppo FCA), Adler (Gruppo Adler), Tiberina (Tiberina Solutions), Brembo (Nuova Fourb) e Sparco per ricambi e servizi di manutenzione.

Fra presente e futuro

Pur in un contesto economico non semplice, FCA ha lanciato la Fiat Argo (qui come va), pensata per essere venduta in Sud America. E, nel primo semestre del 2017, l'export del settore automobilistico brasiliano è notevolmente cresciuto, registrando un aumento pari al 57,7%. Secondo stime del Business Monitor International, il 2017 terminerà in crescita rispetto al 2016: con 2,36 milioni di unità prodotte contro i 2,16 milioni dell'anno precedente, e con 2,5 milioni di unità vendute contro i 2,05 milioni del 2016. Il trend dovrebbe essere positivo anche negli anni successivi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto italiane


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