Attualità

pubblicato il 9 agosto 2017

Anas, nuovi 3.500 km di strade da gestire

Obiettivo, valorizzare il patrimonio esistente di interesse nazionale e regionale

Anas, nuovi 3.500 km di strade da gestire

Prendere diverse strade controllate da altrettanti gestori e unirle in un'unica rete, da affidare a un unico gestore: l'Anas. È il progetto annunciato nelle scorse ore. Infatti, la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha sancito l'intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana e Umbria. L'obiettivo è molto semplice: ridurre la pluralità di gestori e migliorare l'esercizio dell'intera rete, per valorizzare il patrimonio esistente di interesse nazionale e regionale. Parliamo in tutto di un trasferimento ad Anas di 3.523 km di strade dalle Regioni; in questo modo, la rete Anas sale a ben 30.000 km.

Cura e manutenzione

Ovviamente, sarà adesso l'Anas a occuparsi della cura e della manutenzione di quei 3.523 km di strade: "Il riferimento a un soggetto unico - ha confermato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio - consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie". Gli fa eco il presidente Anas, Gianni Vittorio Armani: "Garantiremo la continuità territoriale degli itinerari di valenza nazionale che attraversano le varie Regioni, come le consolari, evitando la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti". Un progetto utile, aggiungiamo noi, anche per migliorare l'immagine dell'Anas, che di recente si è riorganizzata e ha pure cambiato logo.

Tutto più razionale

Sarà tutto più semplice, almeno nelle intenzioni: per i clienti (le aziende, per esempio), ci sarà un unico interlocutore, con una sola procedura, e sarà possibile una più razionale gestione della rete, incrementando l'efficienza dell'esercizio delle infrastrutture. L'Anas sarà in grado, chiosa Armani, "di attuare interventi più omogenei in tutto il Paese, con evidenti vantaggi per la viabilità sia in termini di standard di sicurezza sia di accessibilità alle aree interne".

Il prossimo passo

Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 km prevede l'acquisizione del parere delle competenti commissioni parlamentari sullo schema di decreto; dopodiché, arriverà la firma del Presidente del Consiglio. Se volete restare aggiornati, il piano di trasferimento della rete dalle Regioni all'Anas è qui. Accanto al nome di ogni Regione c'è un PDF da aprire: il sito funziona bene e l'apertura dei documenti è immediata, col nome della strada (spesso ex Statale), la tratta chilometrica e la lunghezza, nonché i capisaldi di inizio e fine.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , infrastrutture


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