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pubblicato il 7 agosto 2017

Formula 1, l'olio bruciato nei motori quest'anno resta

Secondo quanto riporta Motorsport.com il giro di vite della FIA arriverà nel 2018

Formula 1, l'olio bruciato nei motori quest'anno resta

Una proroga fino alla fine dell’anno? Non ci sarà la… guerra santa per l’olio bruciato nei motori. Come riporta Motorsport.com, la FIA aveva ufficializzato prima del GP d’Ungheria una nuova direttiva tecnica nella quale era stato specificato che dal prossimo anno il consumo del lubrificante, oggi libero, sarà limitato a 0,6 litri per 100 km a partire dalla stagione 2018. L’idea era di introdurre quel limite già nel corso di questo campionato, ma i Costruttori di motori avevano obiettato che le attuali power unit non sarebbero state in grado di rispettare il nuovo vincolo, per cui la Federazione Internazionale ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, tentando di introdurre un adeguamento normativo non traumatico, ma per gradi.

È per questo che, dopo aver monitorato il consumo di olio nei 6 cilindri turbo utilizzati nella prima metà della stagione 2017, la FIA avrebbe deciso di introdurre una restrizione sul consumo dell’olio di 0,9 litri per 100 km a partire dal GP d’Italia. Il condizionale resta d’obbligo perché a Motorsport.com risulta che le squadre avrebbero lasciato l’Ungheria nella certezza che il provvedimento non scatterà da Monza, per mantenere tutto com’è adesso, nonostante sia ormai conclamato che Mercedes e Ferrari riescano a “vitaminizzare” il carburante con l’olio che viene bruciato che, una volta trasformato allo stato gassoso, viene fatto trafilare dai segmenti in camera di combustione.

Non sarebbe improprio, quindi, parlare di Formula 1 che funzionano a… miscela! Ma il tentativo di ridimensionare il “fenomeno” da parte di Marcin Budkowski, responsabile tecnico della FIA, pare sia saltato, almeno per ora, perché i motoristi avrebbero chiesto di continuare ad additivare la benzina con l’olio perché altrimenti gli attuali motori omologati, oltre ad avere una grave perdita di potenza, accuserebbero anche dei seri problemi di affidabilità. Aspettiamoci, quindi, l’ufficializzazione di un provvedimento che lascerà tutto allo stato attuale, permettendo che gli additivi nell’olio (c’è chi ormai li considera un secondo carburante vero e proprio) possano essere liberamente utilizzati fino ad Abu Dhabi.

La sfida iridata fra Ferrari e Mercedes si allargherà anche ai dipartimenti chimici di ricerca e sviluppo di Shell e Petronas, vale a dire i fornitori di lubrificanti: chi avrà più "fantasia" potrebbe diventare determinante nel risultato finale del Campionato piloti e Costruttori... Ma questo allargamento delle maglie non significa che la FIA accetti di perdere la battaglia sull’olio bruciato: il consumo tollerato dal 2018 sarà di soli 0,6 litri per 100 km. Un muro che sta costringendo i motoristi a rivedere i progetti dei propulsori termici del prossimo anno. Sarà forse un caso che all’improvviso si siano moltiplicate le rotture al banco dei V6 turbo sperimentali, scatenando molto allarme nel mondo dei Costruttori?

Questa e altre notizie su Motorsport.com.

Autore: Franco Nugnes

Tag: Motorsport , formula 1


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