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pubblicato il 8 marzo 2008

Le BUBBLECARS nel design del Novecento

Le antenate della smart a Roma dal 6 marzo al 6 aprile

Le BUBBLECARS nel design del Novecento
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Isetta, GoggoMobil, lVelam, Heinkel, Mival, Troian, Ianus, Messerschmitt, Volpe, Volugrafo: queste e molte altre "BUBBLECARS" sono esposte a Roma dove, per la prima volta possono essere ammirate assieme ad alcuni prototipi mai entrati in produzione.

Lo stile razionalista e le dimensioni delle sale che ospitano la mostra esaltano il minimalismo di queste vetturette, per le quali il visitatore prova sensazioni di simpatia per l'oggetto vivace e tascabile e di ammirazione per l'opera dell'ingegno, esercitata fra le mille difficoltà del periodo post bellico.

Perché BUBBLECARS? La spiegazione del soprannome risiede nella forma più o meno tondeggiante di queste vetturette, soprannominate quindi anche "uova a quattro ruote" o anche "macchine-bolla" che, nelle loro ridottissime dimensioni, sono state le antesignane delle nostre attuali city-car, simboleggiate dalla smart della Mercedes.

In tempi passati queste auto divennero per taluni simbolo di snobismo minimalista ed oggetto di culto, in particolare da parte dei pochi fortunati proprietari tra cui Cary Grant, ed Elvis Presley. In italia si ricorda il celebre attore Macario. Chi le possedeva, le utilizzava come fossero auto tradizionali, in un'epoca lontana dalla motorizzazione di massa, sfidando senza timori le lunghe distanze sia sulle strade normali che nelle corse. Celebre fu - a questo proposito - la partecipazione di ben 7Isetta alla Mille Miglia del 1954, cinque delle quali giunsero al traguardo.
Ricordare che queste vetturette lunghe e larghe appena 2,28 e 1,38 metri, erano mosse da un motore di meno di un quarto di litro, serve a valutare meglio il valore tecnico e sportivo della vittoria dell'equipaggio Cipolla-Brioschi, che coprì 1.597 km. in poco più di 22 ore.

Il concetto di Minicar, allora dettato da scarsità di mezzi e necessità di utilizzare ogni risorsa a disposizione, è già da tempo tornato prepotentemente alla ribalta ed a questo proposito è illuminante una dichiarazione del Presidente della Fondazione CE.S.A.R. Onlus,, Cristiano Rosponi «Pensare le città oggi non può prescindere dalla domanda di quale sarà la mobilità del futuro. Purtroppo, la città non è pensata a misura d'uomo, ma al contrario, a misura di automobile. Le microcars possono essere una soluzione ai problemi di mobilità, di traffico, di inquinamento e di ripensamento delle periferie. Questa mostra è la cornice ideale per aprire un dibattito sull'argomento».

La mostra romana realizzata dalla Fondazione CE.S.A.R. Onlus, promossa dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio ed alla cui realizzazione hanno collaborato Aimac (Associazione italiana microvetture anni Cinquanta) ed Eur Spa, si tiene, nei saloni espositivi dell'ex-G.I.L. in Largo Ascianghi a Trastevere dal 6 Marzo al 6 Aprile dalle 15 alle 20 domenica-giovedi, 15-22 venerdi; 10-22 sabato. L'ingresso è gratuito.

Per maggiori informazioni: www.macchinette.org

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Eventi


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