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pubblicato il 7 agosto 2017

Auto blu, in Friuli Venezia-Giulia saranno elettriche

Con il progetto NeMo-New Mobility FVG saranno rottamate 800 vetture diesel e benzina

Auto blu, in Friuli Venezia-Giulia saranno elettriche

Il Friuli Venezia-Giulia vara un piano “verde” che riguarda i veicoli di proprietà pubblica: il progetto NeMo-New Mobility FVG, un piano di rottamazione di 800 vetture inquinanti, a benzina o diesel, e appartenenti alle flotte aziendali pubbliche. Sono destinate a essere sostituite da 560 auto elettriche e da una modalità di gestione unica. Il tutto dal 2020 al 2023. Si tratterà di un bel passo avanti in tema di mobilità pubblica pulita: a livello europeo, il 90% dell’attività generata dal parco macchine delle pubbliche amministrazioni è dipendente dal consumo di combustibili di tipo fossile, con conseguenze negative per l’aria e per la salute dei cittadini. Anche se a incidere parecchio sullo smog sono pure gli impianti termici.

I soldi arrivano dall’Europa

La Regione Friuli Venezia-Giulia ha infatti ottenuto finanziamenti europei con il Programma Horizon che ha destinato al progetto NeMo 900.000 euro: da oggi al 2019, saranno attivati 13.700.000 euro di investimenti in partnership pubblico-privata per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica e per il cambio dei vecchi veicoli. Quindi, in arrivo sia le auto (non si sa ancora quali) sia le infrastrutture per fare il “pieno” elettrico: i punti di rifornimento, numerosi ed efficienti, sono necessari per lo sviluppo della mobilità a corrente.

In car sharing

Il secondo punto cardine del progetto della Regione Friuli Venezia-Giulia, è la governance delle flotte aziendali pubbliche: non più auto di proprietà; i veicoli saranno noleggiati, con una partnership pubblico-privata, e in questo modo si avrà l’eliminazione delle spese di manutenzione a carico dell’ente pubblico. Per la precisione, si punterà al car sharing (le macchine in condivisione, che prendono sempre più piede in Italia) per abbattere i costi di gestione e manutenzione. Ovviamente, aggiungiamo noi, non è un’operazione a costo zero per la collettività, visto che la Regione dovrà pagare il car sharing al privato che metterà a disposizione le macchine da condividere. La gara d’appalto sarà gestita direttamente dall’amministrazione regionale, mentre tutte le operazioni di manutenzione e gestione amministrativa dei veicoli saranno a cura dell’operatore privato che fornirà il servizio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto blu , auto europee


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