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pubblicato il 4 agosto 2017

Cartello senza autovelox, ora è fuorilegge

Le nuove norme impongono che la segnaletica sia utilizzata solo per rilevamenti veri, fissi o temporanei

Cartello senza autovelox, ora è fuorilegge
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Autovelox e cartelli: il Governo fa una rivoluzione. Il ministero dell'Interno con una circolare 300/A/5620/17/144/5/20/3 e il ministero dei Trasporti con un decreto 282 del 13 giugno 2017 impongono nuove norme. In particolare, la riforma riguarda l'eccesso di velocità, che come risaputo può essere oggetto di accertamento attraverso sistemi di rilevamento fissi (i classici), temporanei (installati per poco tempo) o mobili (a bordo di veicoli delle Forze dell'ordine, permettono il rilevamento anche in movimento): vedi la mappa qui. Gli strumenti utilizzabili si possono distinguere, quanto a modalità di accertamento in dispositivi per l'accertamento della velocità istantanea (gli autovelox) e per l'accertamento della velocità media (i Tutor, i Vergilius). Ma la novità è un'altra, come evidenzia Poliziamunicipale.it: va rimossa tutta la segnaletica di controllo della velocità posizionata sulle strade senza effettivo utilizzo di strumenti autovelox.

Telecamere temporanee, due requisiti

Per il presegnalamento delle postazioni temporanee di accertamento della velocità possono essere utilizzati segnali fissi soltanto a due condizioni: primo, è stata oggetto di una concordata pianificazione; secondo, l'utilizzo dei dispositivi di rilevamento non è occasionale. Pertanto, se la frequenza dei controlli è episodica e senza il carattere della sistematicità, devono essere utilizzati esclusivamente i segnali mobili, temporanei. Se invece il gestore della strada piazza un cartello fisso e un autovelox temporaneo, poi lascia il segnale e toglie il dispositivo, allora si ha un cartello fuorilegge: il gestore ha violato la normativa.

Responsabilità penale

L'ente che installa o lascia installati i segnali permanenti rischia di incorrere in responsabilità di natura amministrativa e civile, con potenziali risvolti anche di carattere penale. Insomma, prima il gestore commetteva un illecito, punito dal Codice della Strada; ora parliamo di reati da Codice Penale: una bella differenza. In merito alla visibilità delle postazioni, il ministero dei Trasporti specifica che la visibilità si intende garantita se l'autovelox è collocato in prossimità di un segnale con il simbolo dell'organo di polizia che effettua l'accertamento; oppure se è presente personale in uniforme o l'autoveicolo di servizio con le insegne d'istituto; o se è installato, anche su veicoli di serie, il dispositivo con le luci lampeggianti blu. Non è necessaria alcuna preventiva segnalazione quando i dispositivi di rilevamento sono installati a bordo di veicoli per la misurazione della velocità in movimento. L'obbligo della distanza minima di un chilometro dal segnale indicante il limite massimo di velocità non si applica nei centri abitati o quando la postazione è presidiata dagli organi di polizia stradale.

Tutti tarati

Infine, in conseguenza della sentenza della Corte costituzionale depositata il 18 giugno 2015, tutti i decreti di approvazione del prototipo del dispositivo si devono intendere modificati e integrati con l'aggiunta della previsione che lo stesso deve essere sottoposto a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura con cadenza almeno annuale. E le verifiche devono essere documentate con un verbale di Polizia. Altrimenti, multe nulle: vedi qui.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , multe


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