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pubblicato il 2 agosto 2017

Auto diesel e benzina, l'Italia pensa al divieto dal 2040

Le Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici in Senato impegnano il governo a prendere iniziative contro i combustibili fossili

Auto diesel e benzina, l'Italia pensa al divieto dal 2040

Oggi il Senato ha approvato, all’unanimità, nelle Commissioni Ambiente e Lavori pubblici una risoluzione che impegna il Governo a valutare il divieto di commercializzare veicoli a combustibili fossili a partire dal 2040. L’Italia segue, dunque UK e Francia nel bandire la auto a benzina e diesel. Niente di deciso o definitivo, ma comunque un segnale che segue quelli di altri paesi dell’Ue, volto a riconoscere in questi combustibili un pericolo per l’ambiente. Disincentivare di fatto l’utilizzo delle auto, però, poco servirà se accanto non sia attueranno provvedimenti per migliorare la mobilità alternativa e sostenibile. A questo proposito la stessa risoluzione, invita l'esecutivo ad adottare politiche più decise per la mobilità sostenibile già dalla legge di bilancio 2018.

Incentivi alla mobilità alternativa

Tra le iniziative che potrebbero trovare a breve applicazione vi sono l'introduzione del bollo progressivo in funzione dell’impatto ambientale dei veicoli, tariffe di parcheggio differenziate e una spinte verso il trasporto pubblico e all’acquisto di veicoli elettrici oltre a incentivare la mobilità in bici promuovendo anche la realizzazione più piste ciclabili. "In Italia l'uso del mezzo privato aumenta e nel 2016 sono cresciuti di 2 milioni i pendolari dell'auto - dichiarano all’Ansa i senatori Dem Stefano Vaccari, capogruppo in Commissione Ambiente, e Laura Cantini, estensori della risoluzione -. I punti salienti della risoluzione sono la penalizzazione del ricorso al trasporto pubblico e privato a fonti fossili, per spingere sulle alternative”.

I primi passi

Per migliorare il trasporto pubblico i due senatori auspicano anche di portare l'età media dei bus a 7 anni, come nella media Ue e prevedere che le aziende di trasporto pubblico locale abbiano almeno il 50% dei mezzi in flotta alimentati da carburanti alternativi. Dal punto di vista del cittadino si prevede invece la detrazione fiscale del costo dell’abbonamento già nella legge di bilancio 2018 e l'estensione del bonus fiscale al 65% anche sull'acquisto di veicoli a basse emissioni.

Autore: Francesco Stazi

Tag: Attualità , carburanti , carburanti alternativi , inquinamento


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