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pubblicato il 2 agosto 2017

Ferrari, primo semestre a gonfie vele grazie alle V12

Consegnate 4.335 auto, 239 in più rispetto al 2016, e ricavi netti per 920 milioni di euro

Ferrari, primo semestre a gonfie vele grazie alle V12
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Questi primi sei mesi del 2017 si chiudono con un trend più che positivo per Ferrari. Il numero di vetture consegnate (2.332 solo nel secondo trimestre) è cresciuto del 6%, cioè di 239 unità, rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre i ricavi netti si sono attestati a 920 milioni di euro. Al contrario dell’anno scorso, però, la crescita nel 2017 è trainata dai modelli a dodici cilindri, su tutti GTC4Lusso e LaFerrari Aperta, mentre la F12berlinetta è in fase di uscita dal mercato e la F12tdf sta esaurendo il suo ciclo di produzione limitato. La 812 Superfast, invece, non è ancora arrivata sul mercato ma la lista di attesa è già talmente lunga da andare oltre il 2018. La richiesta delle V12, insomma, è cresciuta del 36%, mentre quella delle V8 è rimasta sostanzialmente invariata, visto che a compensare l'anzianità della California T ci sono state le buone performance della GTC4Lusso T e della famiglia 488.

Crescita a due cifre in Italia, rallentamento in Asia

L'espansione nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) è cresciuta del 7% rispetto ai primi sei mesi del 2016 con 2.035 vetture consegnate e con Francia e Italia che entrambe registrano una crescita a due cifre, mentre per Germania e Regno Unito la crescita si ferma a una cifra percentuale. Le Americhe crescono del 3% mentre invece Cina, Hong Kong e Taiwan (-12%) risentono della decisione di Ferrari di interrompere la collaborazione con il distributore di Hong Kong nel quarto trimestre 2016. Situazione che, assicurano da Maranello, sarà risolta a partire dal terzo trimestre 2017.

Ricavi in crescita grazie ai nuovi modelli, alle personalizzazioni e ai motori per Maserati

Con 920 milioni di euro di ricavi netti, Ferrari registra una crescita di 109 milioni (13,5%) rispetto al secondo semestre del 2016. I ricavi da automobili e parti di ricambio (669 milioni) sono stati trainati dalla 488, dalla GTC4Lusso e dalla LaFerrari Aperta, alle quali si aggiunge un maggiore contributo dei programmi di personalizzazione, dall'aumento del pricing e dai cambi esteri. I ricavi da motori (101 milioni di euro, +42%) hanno registrato un aumento attribuibile alla grande crescita di Maserati. L’utile netto è quindi in aumento di 136 milioni (+30%), mentre l’indebitamento industriale è sceso a 627 milioni. Molto interessante la voce dei costi di Ricerca e Sviluppo e di quelli industriali: sono cresciuti di 17 milioni di euro per dare una spinta all’innovazione della gamma di prodotto e, in particolar modo, alla tecnologia ibrida.

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Tag: Mercato , Ferrari , auto italiane


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