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pubblicato il 2 agosto 2017

Dossier Come si Fa

Viaggi in auto, le 10 cose da fare prima di partire

Con il caldo torrido è importante ricordare quali sono gli aspetti essenziali della manutenzione auto

Viaggi in auto, le 10 cose da fare prima di partire

Agosto è appena iniziato e… si sente! Il caldo torrido ha fatto irruzione, con le previsioni che confermano: sarà un mese rovente, con un mix di afa e umidità, per via dell’ondata di calore proveniente dall’Africa, che investirà in pieno tutto lo Stivale. Per intenderci, non sarà difficile toccare picchi attorno ai 40 °C un po’ ovunque, per non parlare della Sardegna dove si potrà arrivare a 43 gradi. Un “forno” che non risparmierà neppure chi, in auto, si dirigerà verso la montagna: si girerà attorno ai 32 °C su Alpi e Appennini. E se desiderate trovare refrigerio di notte, sappiate che difficilmente si scenderà sotto i 26 gradi. Una canicola record, con conseguenze anche per chi si mette in viaggio in macchina. Ecco allora un decalogo pratico per spostarsi in modo più confortevole possibile.

Decalogo in vista dell’esodo

#1. Fattore tempo. Attenzione: un po’ tutte le officine e i gommisti sono sotto stress in questi giorni. Un po’ perché numerosi automobilisti portano la macchina a far controllare prima del viaggio, e un po’ perché diversi centri di riparazione chiudono in agosto, per poi riaprire a settembre. Conviene affrettarsi a cercare su Internet un’officina aperta e soprattutto disponibile per un controllo rapido, in tempo utile per la vostra partenza: ci sono sia i centri delle Case sia i meccanici indipendenti sia i network per i “summer check-up”.

#2. Pressione gomme. Ci pensa il gommista, dove il funzionamento corretto del manometro è certo. Se invece volete fare da voi, eseguite il controllo della pressione “a freddo”: massimo tre chilometri di percorrenza (così la temperatura degli elementi non incide sulla misurazione). Per gonfiare uno pneumatico sgonfio, solitamente, bisogna tirare una leva simile al freno di una bici. Mentre se la pressione è troppo elevata si deve premere un tasto (che può essere di plastica o di gomma) per sgonfiarlo e far sfiatare l'aria come se si premesse su una valvola. Con i sensori di pressione, poi, bisogna ricordarsi di “azzerare” il sistema una volta che le gomme sono alla giusta pressione, perché il segnale ricevuto è quello che misura la velocità delle ruote (lo stesso usato dall'ABS e dall'ESP). Controllare anche la pressione quella del ruotino o della ruota di scorta se presente.

#3. Questione climatizzatore. Il dispositivo chiave per un viaggio confortevole è il “clima”: verificate anzitutto da voi se l’aria che esce dalle bocchette è fredda, se il getto è potente e pulito. Ma l’ideale per difendersi dal caldo torrido d’agosto è un controllo in officina. In caso di malfuzionamento, ci sono parecchie possibili origini del guaio: non è detto che sia sufficiente una ricarica.

#4. Filtro abitacolo. Si sporca molto facilmente se l’auto circola nelle città inquinate: più si utilizza il veicolo in aree malsane e più il filtro tende a intasarsi. Se necessario, va cambiato, così che trattenga tutte le particelle dell’inquinamento, i cattivi odori provenienti dall’esterno, i pollini e i batteri incontrati dalla macchina in viaggio sotto il solleone.

#5. Batteria. Gli elementi chimici presenti nella batteria si saturano, consumando il potere di ricarica. È vero che la si può anche controllare da sé, ma un occhio esperto che valuti subito le condizioni della batteria è la soluzione migliore: deve sostenere un intenso utilizzo del “clima” nei viaggi col caldo torrido.

#6. Freni stressati. Col caldo torrido, l’impianto frenante è sotto stress. L’officina verificherà dischi, pastiglie, ganasce, tamburi, nonché il liquido frenante. E il centro di riparazione troverà l’equilibrio perfetto per le ruote di destra e sinistra, per la parte anteriore e posteriore.

#7. Equipaggiamento. Verificate di avere a bordo il triangolo d’emergenza: di notte o anche di giorno quando l’auto è ferma sulla carreggiata a causa di un incidente o di un guasto e non c’è visibilità, bisogna esporlo. Per quanto riguarda il gilet riflettente, non c’è nessun obbligo di trasporto: si può viaggiare in macchina anche senza; però va indossato quando si scende in particolari situazioni d’emergenza e di visibilità (vedi qui). È inoltre consigliabile portare una cassetta di pronto soccorso (qui le regole del trasporto dei farmaci), così come un supporto smarphone se lo usate come navigatore, nonché guanti per eventuali interventi (cambio gomme, verifiche al motore). Preziosi pure i cavetti per ricarica batteria, proprio in virtù dell’utilizzo intenso del “clima”. Infine, una torcia è utile anche per consultare documenti al buio: si pensi a una constatazione amichevole post incidente di notte in strade poco illuminate.

#8. "Livelli" sotto controllo. Un meccanico scova tutti i livelli: olio motore, liquido di raffreddamento, liquido dei freni, olio del cambio; e poi i liquidi di “clima”, servosterzo, tergicristalli e batteria. Preferite il fai-da-te? Sulle vaschette dei liquidi di raffreddamento, così come dell’olio del servosterzo idraulico e anche dei freni, ci sono le tacche massimo (“max”) e minimo (“low”): se necessario, rabboccate. In quanto all’olio motore, la verifica si esegue a propulsore freddo e con la vettura in piano. Nei rabbocchi eventuali, utilizzate un olio compatibile, e ovviamente non superate la tacca “massimo”.

#9. Cinture e seggiolini. Specie se non viaggiate da soli, è necessario controllare che tutte le cinture di sicurezza e tutti i seggiolini per bimbi (qui i 10 errori da non fare mai). I piccini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale. Una sola eccezione: se l’airbag non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata. Maggiori informazioni sull'argomento sono online nel nostro dossier "Bimbi in auto".

#10. Documenti. Anzitutto la patente, in regola. Poi, la carta di circolazione (il “libretto”) è il documento necessario alla circolazione dell’auto che il conducente deve sempre portare nel veicolo per circolare. È rilasciata dall'ufficio provinciale della Motorizzazione e riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo. L’altro documento, il Certificato di Proprietà, va custodito a casa: attesta lo stato giuridico attuale dell’auto ed è rilasciato dal PRA-ACI. Per quanto riguarda l’assicurazione Rc auto obbligatoria, basta il certificato rettangolare cartaceo (con eventuale carta verde): il tagliandino invece non va più esposto sul parabrezza (qui quello che bisogna sapere sulla Rca elettronica).

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , come si fa , viaggiare


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