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Prototipi e Concept

pubblicato il 31 luglio 2017

Dossier Concept Dimenticate

Mazda RX-01, la coupé con il rotativo ispirata alla prima RX-7

Leggera e poco costosa, la concept del 1995 voleva essere un'alternativa alla veloce sportiva nipponica

Mazda RX-01, la coupé con il rotativo ispirata alla prima RX-7
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Le fortune della Mazda MX-5 derivano anche dalla riuscita combinazione fra leggerezza, semplicità di guida e bassi costi di mantenimento. Queste caratteristiche non appartenevano però alla coupé RX-7, diventata negli anni un modello costoso, impegnativo e con prestazioni in linea con le più note supercar dell’epoca: la prima generazione era una sportiva compatta e pesante circa 1.000 chili, la terza (1992) un bolide da 200 chili in più con un motore rotativo sovralimentato molto prestazionale per quel periodo (255 CV). Il costruttore giapponese cercò di rimediare a questa “deriva” mostrando nel 1995 una coupé ispirata alla prima RX-7, quella del 1978, meno estrema e più facile rispetto alla coupé del 1992: si chiama RX-01 e ha una carrozzeria più morbida della RX-7, oltre ad un motore rotativo privo della sovralimentazione.

Frontale sottile, posteriore generoso

La Mazda RX-7 rimane ancora oggi un esempio di stile e sportività, per effetto della carrozzeria elegante, pulita e non troppo vistosa. L’approccio scelto per la RX-01 è analogo, come dimostra la mancanza di vistose appendici sulla carrozzeria, ma gli stilisti della casa giapponese hanno voluto concedere al prototipo una maggiore impressione di grinta e decisione: gli archi passaruota sono molto arcuati, il cofano anteriore ha due profonde aperture per il passaggio dell’aria e le luci anteriori sono molto rastremate, fisse sul paraurti e non retraibili elettricamente (soluzioni meno ambiziosa ma più economica). L’aspetto più controverso dell’auto è il posteriore, più generoso e tondeggiante rispetto al muso: l’ala posteriore corre molto alta ed i fanali sono più torniti di quelli anteriori. La Mazda ha osato anche con il motivo ad onda sulla fiancata.

I pesi ripartiti come si deve

L’ambizione della casa giapponese era di lanciare una coupé nel solco della RX-7 originale, quindi più leggera e meno impegnativa della terza generazione, utilizzando però le tecnologie dell’epoca e puntando molto sul coinvolgimento alla guida. La RX-01 ha una carrozzeria 2+2 (e non a due posti secchi), il motore sull’asse anteriore e una grande cura per la ripartizione dei pesi, tanto da portare i tecnici a sistemare la batteria d’avviamento e il serbatoio dietro l’abitacolo: in questo modo i 1.100 chili dichiarati sono ripartiti nel modo ideale fra i due assali. Il motore ha dimensioni molto compatte ed è posizionato vicino a terra, così da abbassare il baricentro e rendere l’auto molto rapida ai comandi. La Mazda non ha mai reso noto i suoi numeri, pur annunciando che non ha la sovralimentazione biturbo come il rotativo della RX-7. Le difficoltà finanziarie dell'epoca hanno impedito alla casa giapponese di mettere in produzione l'auto.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Mazda , auto giapponesi , auto storiche


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