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5 Marzo 2008Ginevra 2008: ancora SUV!
Modelli sempre nuovi per il segmento più di moda del momento
Evidentemente, no. Almeno a giudicare dalla nutrita presenza di nuove proposte, tutte appartenenti alla categoria dei “medi”, monopolizzato fino a qualche tempo fa dalla BMW X3 (nella categoria Premium) e dalla Toyota RAV4. Se Volkswagen Touareg, Porsche Cayenne, Audi Q7, Volvo XC90, Kia Sorento, i Suv grandi, sono ormai in fase matura o in una solida posizione di supremazia del brand («scelgo la Cayenne per “farmi” il SUV Porsche”», «scelgo la Q7 perché sulla qualità tedesca non discute, oltre a poter scegliere anche una motorizzazione a gasolio”»), è nelle categorie inferiori e più alla portata dal punto di vista del prezzo che si giocano attente strategie per coprire nuovi spazi o inventarsi bisogni insoddisfatti da provocare nella clientela.
Al Salone di Ginevra sono presenti: Mercedes GLK, Volvo XC60, Renault Koleos e Ford Kuga. Se i primi due saranno acerrimi rivali della BMW X3 (ma all’appello manca ancora l’Audi Q5, che la casa dei Quattro Anelli insiste a conservare nel bozzolo) i secondi si affronteranno in modo diretto con il Suv Toyota, la Volkswagen Tiguan, e le cugine Mitsubishi Outlander, Peugeot 4007 e Citroen C-Crosser.
Bisogna considerare la sostanziale situazione di stallo del segmento D ed E, feudo di Audi, BMW, Mercedes e, un po’ meno di Peugeot (più i timidi risultati di vendita di qualche categoria speciale o di modelli quasi considerabili come di nicchia, scelti da insoddisfatti o da aficionados storici di un certo marchio, fino a specifiche categorie professionali: Honda Accord, Fiat Croma, Toyota Avensis) che da anni non osano proporre niente di nuovo se non continui restyling, puntando su leggere modifiche all’estetica e privilegiando soprattutto la sicurezza, gli allestimenti, i motori (visto che anche le versioni ibride sembrano non aver ancora preso piede nel mondo che ci si aspetterebbe). In questa situazione, l’unico sviluppo sembra dirigersi verso l’alto: le berline medie si “alzano” fino a diventare SUV o si alzano e cercando di assumere, contemporaneamente, design più affusolati e vagamente sportivi (i crossover).
Però il dollaro sale, le borse precipitano, le strade si intasano sempre di più, le municipalità cominciano a porre i bastoni tra le ruote a queste categorie di veicoli (il sindaco di Londra è sul piede di guerra, a Milano si tenta timidamente con un’iniziativa simile alla capitale inglese). In tutto questo, le tecnologie a favore dell’ambiente segnano il passo.
Autore: Alvise-Marco Seno
Data: 5 Marzo 2008
Tags: Eventi
Ultimi Commenti
1 commenti presenti
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enfasi senza senso
il contenuto e' decisamente sbagliato:
Bisogna considerare la sostanziale situazione di stallo del segmento D ed E, feudo di Audi, BMW, Mercedes e, un po’ meno di Peugeot (più i timidi risultati di vendita di qualche categoria speciale o di modelli quasi considerabili come di nicchia, scelti da insoddisfatti o da aficionados storici di un certo marchio, fino a specifiche categorie professionali: Honda Accord, Fiat Croma, Toyota Avensis) che da anni non osano proporre niente di nuovo se non continui restyling, puntando su leggere modifiche all’estetica e privilegiando soprattutto la sicurezza, gli allestimenti, i motori (visto che anche le versioni ibride sembrano non aver ancora preso piede nel mondo che ci si aspetterebbe).
..... ma checcavolo hai scritto? stallo, feudo, insoddisfatti, aficionados, continui restyling?????
il seg D e' in declino non in stallo
non ci sono feudi nell industria auto, ne cavalieri e damigelle
Peugeot non compete con Merc, Audi BMW
Accord Croma Avensis: specifiche categorie professionali?!?!?!? ma cosa vuoi dire???Postato da: Fil06 Marzo 2008 alle 10:00


















