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pubblicato il 5 marzo 2008

Aston Martin DB9 facelift

Nuovo restyling con più cavalli e prestazioni

Aston Martin DB9 facelift
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Il nuovo corso, dopo le poco evocative Vantage Zagato, Virage e Vantage degli Anni '80 e '90, era stato tracciato dalla grandiosa Project Vanquish concept e quindi dalla sua versione di produzione, la Vanquish con motore 12 cilindri da 460 CV disegnata da Ian Callum nel 2001 e fortemente ispirata alle tradizionalissime Aston degli anni '50 e '60 che videro in James Bond il loro migliore testimonial.

Da lei, vera ammiraglia della casa inglese all'epoca, nacque la DB9, erede morale della DB7, che la sostituì nel 2004. Stesso motore, 12 cilindri da 6 litri di cilindrata e potenza massima fissata in 450 CV e un carisma straordinario, che gridava, attraverso le sue forme possenti e così neoclassiche, le regole della passione Aston. Impossibile non vedere in lei l'ombra delle prestigiose coupé britanniche che l'Agente Segreto dell'MI6 più famoso del mondo guidava e trattava esattamente come le sue amanti.

Aston Martin DB9 ovvero grande sportività in una dimensione speciale, in cui il lusso è una componente essenziale della tipica atmosfera inglese, quella che vuole le massime prestazioni non disgiunte da un fascino e un carisma quasi nobiliare, memore di sovrani e castelli, salotti e tè delle cinque. Un connubio che solo in Aston Martin ha il suo significato più perfetto.

Velocissima (oltre 300 orari), imperiosa nello scatto (da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi), la DB9 è una vera granturismo, non un'auto da pista. Equipaggiata come una grande ammiraglia (prima a montare di serie l'ESP), rifinita come una limousine, sa essere forte e dolce nello stesso tempo, "volare" o procedere con andatura regale. Questo a differenza della stessa Vanquish (e della Vanquish S), deputata a recitare un ruolo molto più estremo.

NUOVO MODELLO
A quattro anni dal lancio, una produzione di oltre 10.000 esemplari e dopo l'avvicendarsi di molte versioni che ne hanno amplificato il fascino e l'immagine prestigiosa (DB9 Volante, DB9 Zagato, DB9 Le Mans Edition, DBR9 da corsa e l'ultima DBS da oltre 500 cavalli), l'Aston Martin per antonomasia si concede un delicato lifting estetico e un aggiornamento meccanico in chiave migliorativa.

A livello telaistico si segnala una rigidità torsionale migliorata del 10%, operazione che giustifica appieno un sensibile miglioramento delle prestazioni motoristiche. Il 12 cilindri a V di 5.935 cc eroga, nella sua nuova versione, 470 CV a 6.000 giri con un picco di coppia massima di 600 Nm a 5.000 giri. La DB9 Restyling è leggermente più performante: velocità massima cresciuta a 306 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi.

Esteticamente la coupé britannica (obbligatorio acquistarla in British Racing Green) sfoggia nuovi cerchi da 19 pollici, nuovi specchi esterni e nuova caratteristica griglia anteriore. All'interno è immediatamente visibile una nuova consolle centrale e un inedito dispositivo Emotion Control Unit (ECU) per la messa in moto senza utilizzo della classica chiave d'avviamento.

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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Novità , Aston Martin


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