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Attualità

pubblicato il 25 luglio 2017

Autovelox, no alle postazioni nascoste o finte

Una circolare ministeriale fissa le nuove regole e la segnaletica per l'uso corretto dei rilevatori di velocità

Autovelox, no alle postazioni nascoste o finte
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Il Ministero dell'Interno scende in campo contro l'uso illecito degli autovelox: lo fa con la circolare 300/A/5620/17/144/5/20/3 del 21 luglio 2017. Quella del ministro Minniti sostanzialmente annulla la circolare Maroni del 2009. Una direttiva, questa di Minniti, per garantire un'azione coordinata delle Forze dell'ordine per la prevenzione e il contrasto ai comportamenti che sono le principali cause di incidenti stradali. La base di partenza è che c'è un aumento del numero delle vittime sulle strade dell'Unione Europea che desta forte preoccupazione. Tale allarmante fenomeno, che caratterizza anche altri Paesi dell'Unione Europea: serve quindi una rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l'attività di prevenzione e contrasto delle Forze dell'ordine.

Contrasto degli eccessi di velocità

Come ricorda Stefano Manzelli di poliziamunicipale.it, sono messi al bando i controlli per eccesso di velocità bidirezionali senza adeguata segnaletica a doppia faccia: occorrono cartelli molto chiari. Illegali anche i segnali che avvertono della presenza di un controllore elettronico senza alcuna strumentazione nei paraggi. Le nuove istruzioni specificano dettagliatamente le modalità di collocazione ed uso dei dispositivi di controllo elettronico della velocità. Tutti i misuratori di velocità devono essere sottoposti a taratura periodica annuale, come già stabilito dalla Corte Costituzionale (vedi qui). Il loro impiego è consentito solo agli organi di Polizia stradale. Eventuali tecnici privati devono restare in disparte rispetto alle attività di accertamento. La direttiva specifica poi quali sono le attività sussidiarie all'accertamento che possono essere affidate alle ditte private che svolgono attività di supporto alla pubblica amministrazione. Insomma, regole per impedire che i gestori delle strade facciano cassa con gli autovelox. Nel caso del controllo della velocità media con il Tutor, il tratto sottoposto a controllo non potrà mai essere inferiore a 500 metri.

Privacy totale

Il fotogramma dell'infrazione non dovrà mai essere inviato al domicilio del trasgressore e, in caso di accesso agli atti, i soggetti dovranno essere resi non riconoscibili. Le stesse esigenze di riservatezza personale escludono l'impiego di sistemi autovelox con ripresa frontale senza oscuramento automatico dei passeggeri. Gli strumenti, preventivamente segnalati e ben visibili, devono essere evidenziati ai sensi del decreto 15 agosto 2007, anche quando si tratta di dispositivi laser che controllo la velocità del veicolo in avvicinamento.

Massima visibilità

La distanza massima tra l'autovelox e il segnale di avvertimento resta indicata in 4 chilometri, prosegue il Viminale. Al bando i segnali permanenti che evidenziano l'accertamento elettronico della velocità se il tratto stradale non viene utilizzato sistematicamente per l'attività di controllo, specifica la nota centrale. E per i sistemi a puntamento laser? L'accertamento dovrà avvenire in un punto che permetta all'automobilista di vedere l'agente e il segnale. Se il controllo viene effettuato su entrambi i sensi di marcia, occorre poi garantire la segnaletica bifacciale nelle immediate vicinanze della postazione. I controlli elettronici della velocità possono essere effettuati lungo tutte le tipologie di strada. Per la Polizia municipale nessun limite eccetto le autostrade e i confini comunali.

Il ruolo dei Prefetti

I Prefetti, affiancati dalle Conferenze provinciali permanenti e dagli Osservatori per il monitoraggio degli incidenti stradali, daranno attuazione alla direttiva per estendere le esperienze positivamente sperimentate in materia di velocità, agli altri comportamenti di guida scorretti, avvalendosi del supporto specialistico della Polizia Stradale.

Alcol, droga e smartphone

Ovviamente, la circolare dà indicazioni in materia di prevenzione dei sinistri da alcol, da droga e da distrazione dovuta allo smartphone (in attesa di un giro di vite). È necessario dare nuovo impulso alle attività organizzate di contrasto del grave fenomeno della guida in stato d'ebbrezza alcolica, sollecitando le Forze di Polizia e le Polizie Locali, nei limiti delle risorse economiche disponibili, a incrementare l'acquisto e il sistematico utilizzo di dispositivi di controllo (etilometri e precursori) dei conducenti, conformemente agli indirizzi forniti dal capo della Polizia, con le circolari in materia di impiego di strumenti di accertamento finalizzati alla verifica dello stato di ebbrezza alcolica e di alterazione psicofisica correlata all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Sul fronte smartphone, è necessario concentrare ogni sforzo nell'azione di contrasto che veda protagonisti non solo gli organi di Polizia Stradale istituzionalmente dedicati al controllo stradale, ma ogni operatore di Polizia che, anche occasionalmente, si trovi a svolgere compiti di controllo del territorio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , codice della strada


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