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Prototipi e Concept

pubblicato il 3 marzo 2008

Bertone Bat 11: sorpresa a Ginevra

Esposta in città, fuori dal Salone

Bertone Bat 11: sorpresa a Ginevra

Emozioni se ne vedono tante, a un salone dell'Auto. Ma, in fin dei conti, sono tutte effimere gioie statiche che ti aspetti: sai che ci saranno, le hai già viste in qualche fotografia, sono pronte a farsi ammirare tra le scenografiche e spettacolari forme statuarie di uno stand, ferme, immobili.

In questo ambiente, cosa ci può essere di più appagante di una autentica sorpresa dell'ultimo minuto, in cui il protagonista è uno dei mostri sacri del design italiano? Giunta a Ginevra al di fuori dell' "ufficialità ufficiale"? Regalo di passione di una carrozzeria che ha fatto la storia dell'automobilismo mondiale, avendo "lambito" pressoché tutti i marchi italiani e una buona rappresentanza di brand stranieri?

Conosciamo già molto bene la situazione del marchio Bertone, tanto più incomprensibile se confrontata con il successo e l'importanza che il fondatore, l'ingegner Nuccio, ha ottenuto in una vita di passione e dedizione. E' forse questo il prodromo a un repentino risveglio? A una nuova primavera? Non lo sappiamo. Certo le nuvole minacciose all'orizzonte continuano a disegnare scenari a tinte fosche. Ma, si sa, l'ottimismo e l'amore per il proprio lavoro possono raddrizzare qualsiasi situazione.

Per ora si può solo lasciarsi trasportare dall'evento, sensazionale e inaspettato: la Bertone BAT 11 (Berlinetta Aerodinamica Tecnica), insomma, alla fine ce l'ha fatta ad arrivare a Ginevra, anche se non seguendo la normale e classica trafila organizzativa dello stand espositivo, ma portandosi appresso tutto il peso di una situazione grottesca e insostenibile. Si deve a Marie Jeanne Bertone l'idea di voler comunque essere presenti, in qualche modo, alla rassegna Ginevrina, nonostante Lilli Bertone - moglie del compianto Nuccio Bertone e attuale titolare dell'azienda - avesse dichiarato che, a causa della complessa riorganizzazione industriale, lo storico marchio torinese non sarebbe stato presente al salone svizzero.

Si sta consumando proprio al cospetto delle emozionanti forme dell'Alfa Romeo BAT 11 del nuovo millennio, di cui gli appassionati non possono non ricordare le straordinarie progenitrici degli anni Cinquanta su base Alfa 1900 (negli anni 50, Bertone concepì una carrozzeria con un cx straordinario, appena 0,19), l'ennesimo capitolo di un dramma dinastico e gestionale in cui, come sempre accade, a farne le spese sono sempre gli innocenti. E questa volta il destino ha deciso di accanirsi proprio con il nobile blasone Bertone.

Nel frattempo, sorge comunque spontaneo dimenticare per qualche breve istante questa triste situazione e provare a posare questa avveniristica vettura tra le braccia di un'ovattata e mistica normalità, pensando alle sue progenitrici, da un lato, e al suo grande potenziale stilistico dall'altro. Stando al progetto, per altro, sotto le sue morbide e filanti forme si nasconderebbe la meccanica dell'Alfa Romeo 8Cda 450 Cv. Ma in questa prima apparizione, si tratta di una semplice maquette, un puro esercizio di stile realizzato al solo scopo di creare sensazione attorno al suo design esterno (non esiste abitacolo, in poche parole).

Una piccola serie a un prezzo esclusivo e con una "millesimatura" ancora più esclusiva sarebbero qualcosa di straordinariamente emozionante nel panorama stilistico italiano, troppo avvezzo a vedere simili creazioni provenire solo dal (per carità, geniale) estro di Pininfarina (Ferrari P4/5 e F612 Scaglietti "Kalikow", Maserati Pininfarina Birdcage 75° e tutte le oltraggiose creazioni per il Sultano del Brunei).


[Via MotorAuthority.com]

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Prototipi e Concept , car design , VIP


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