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Attualità

pubblicato il 19 luglio 2017

Dossier Patente

Patente, secondo esame a rischio per chi ha il foglio rosa

Per carenza di personale in alcune Motorizzazioni chi viene bocciato potrebbe dover pagare di nuovo per avere una proroga

Patente, secondo esame a rischio per chi ha il foglio rosa

In Italia per chi ha un Foglio Rosa potrebbe esserci un problema. Come evidenzia l’Unasca (Unione autoscuole) in diverse zone d’Italia, a causa della mancanza di personale esaminatore nelle Motorizzazioni, molti ragazzi non conoscono ancora la data dell’esame per il conseguimento della patente. Il risultato, per chi ha il Foglio Rosa e ha la sfortuna di incappare nella carenza di addetti all’interno dell’apparato burocratico, è semplice: gli esaminandi, in caso di bocciatura all’esame, non potrebbero avere il tempo pratico per effettuare il secondo esame garantito per legge prima della scadenza del Foglio Rosa e sarebbero costretti a pagare per prorogarne la scadenza. In due parole, la famiglia del ragazzo dovrà tirare fuori altri soldi per un’inefficienza della burocrazia (senza contare i quattrini per patente, auto, assicurazione, bollo…). Infatti, al termine delle esercitazioni pratiche al volante con l’istruttore accanto, l’autoscuola rilascia un attestato che deve essere presentato per poter prenotare la prova pratica. Questo esame può essere sostenuto dopo un mese dalla data del rilascio del Foglio Rosa e ripetuto una sola volta entro i 6 mesi di validità del documento. Ma attenzione: il problema non riguarda tutte le Motorizzazioni, solo alcune, come di recente è accaduto a Piacenza.

Ripetute denunce

Questa però non è una novità. La mancanza di personale nelle Motorizzazioni è un fenomeno che l’Unasca denuncia da tempo su tutto il territorio nazionale (vedi qui). “Gli Uffici delle Motorizzazioni locali in ristrettezza di personale stanno venendosi incontro trasferendo esaminatori da una provincia all’altra per tamponare l’emergenza - afferma Cesare Galbiati, membro della segreteria nazionale Autoscuole Unasca -. Le stesse autoscuole sostengono tale modello organizzativo sobbarcandosi i costi di trasferimento senza farli pesare sull’utenza”.

Si attendono nuove figure

“Sono in arrivo soluzioni per dare sollievo a questa criticità - prosegue Galbiati -. Una di queste è la nuova tabella degli esaminatori: prevede nuove figure professionali che possono svolgere gli esami di conseguimento della patente, in particolar modo quelli di teoria. Ci aspettiamo che questa risposta dia frutti nel medio termine, ma per quanto riguarda il brevissimo periodo solo gli sforzi dei singoli Uffici possono dare supporto alle esigenze dell’utenza. Il nostro plauso ai direttori, compreso quello di Piacenza, per lo sforzo organizzativo”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti


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