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pubblicato il 19 luglio 2017

Incidente con un'auto non identificata, le 3 cose da fare

Per ottenere il risarcimento bisogna seguire una procedura particolare che noi abbiamo tradotto in parole semplici

Incidente con un'auto non identificata, le 3 cose da fare

E' un dato di fatto: con la crisi gli atti di pirateria stradale aumentano (qui i numeri). Si tratta di automobilisti che, dopo aver causato un incidente, scappano. I motivi sono tanti: potrebbero essere privi di Rca obbligatoria oppure senza patente o con la vettura senza revisione periodica imposta dalla legge; magari ubriachi o drogati. Un fenomeno preoccupante, e anche un po’ una… “ruota della sfortuna”: a chiunque, può capitare la sventura di essere vittima di un pirata. Fra i numerosi guai, c’è anche quello assicurativo: mancando la compagnia del responsabile del sinistro, la vittima deve seguire una procedura particolare e complessa per ottenere il risarcimento dei danni. Senza sapere i tempi precisi di attesa per avere l’indennizzo.

Tre passi

#1. Fondo speciale. Se siete stati “investiti” in auto da un pirata, dovete rivolgervi al Fondo di garanzia per le vittime della strada: qui. È amministrato, sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo economico, dalla Consap: Concessionaria servizi assicurativi pubblici. La liquidazione dei danni è effettuata a cura delle Imprese designate dall’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni).

#2. Il modulo da compilare. Il vostro caso è l’Ipotesi A: veicoli non identificati. Non avete preso la targa del responsabile, non sapete chi sia il pirata. La richiesta va fatta per le lesioni fisiche. Ok anche la richiesta per i danni all’auto e alle cose, ma con una franchigia di 500 euro (la parte non rimborsata) in caso di danni gravi alla persona. Generate il modulo di richiesta di risarcimento: vedi qui. Basta inserire i dati nei tre menu a tendina. Compilate online il modulo generato. Occhio in particolare alla sezione “Danni a cose”, fornendo il tipo e la targa dell’eventuale veicolo danneggiato, gli estremi del proprietario del bene danneggiato, una descrizione sintetica dei danni a cose subiti, l’indirizzo al quale i beni danneggiati possono essere verificati e un riferimento telefonico per fissare la data della visita peritale. Attenti pure alla sezione “Danneggiato”, con le generalità e l’indirizzo di residenza di ogni persona danneggiata e una descrizione sintetica dei danni fisici.

#3. Come si invia. Stampate in doppia copia il modulo compilato per bene e firmatelo. Inviate per raccomandata la prima copia del modulo firmato, con tutti gli allegati, all’Impresa designata, indicata nel modulo in base alla Regione di accadimento del sinistro. Inviate la seconda copia del modulo firmato e scannerizzato dal richiedente, senza alcun allegato, all'indirizzo pec: richiestedirisarcimento@pec.consap.it. In alternativa, inviate per raccomandata la seconda copia della richiesta di risarcimento, sempre firmata e senza alcun allegato, all’indirizzo di Consap indicato sul modulo di domanda.

Serve… di tutto

Allegate alla richiesta foto, testimonianze, fatture di riparazioni, certificati di pronto soccorso e di guarigione eventuale. Dovrete in qualche modo provare che davvero siete vittime di un pirata, magari avvalendovi di un legale, oppure un esperto in infortunistica stradale o un patrocinatore stragiudiziale. A rendere tutto complicato, c’è che il Fondo vittime, proprio con la crisi, riceve anche richieste di risarcimento farlocche per incidenti mai avvenuti, inventati di sana pianta. Truffe bell’e buone di cui anche voi pagate le conseguenze, in termini di burocrazia, approfondimenti e attese.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , incidenti


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