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pubblicato il 18 luglio 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Divieto di smartphone alla guida, in arrivo nuove regole

L'Asaps preme per la patente sospesa subito, ma la faccenda è molto complicata

Divieto di smartphone alla guida, in arrivo nuove regole

Incidenti da distrazione causata dall’uso dello smartphone: la politica degli annunci ha acceso la miccia per le polemiche. Tutto nasce da sanzioni del Codice della Strada considerate troppo lievi. Oggi, infatti, è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani). Lo stabilisce l’articolo 173. Per chi guida con smartphone in mano, c’è una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente; e sospensione della patente da uno a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). Per arginare il fenomeno dei sinistri da telefonino, a maggio 2017 diversi esponenti di Governo hanno annunciato un giro di vite.

L’annuncio di maggio 2017: ritiro subito

Tramite decreto, per fare in fretta (visto che la riforma del Codice della strada attraverso un disegno di legge è ferma da tempo in Parlamento), il legislatore pensa al ritiro immediato della patente entro fine maggio 2017, al più tardi prima dell’esodo estivo. Una sospensione della patente alla prima violazione, appena l’agente delle Forze dell’ordine “pizzicano” il guidatore col cellulare in mano. A sbilanciarsi in questo senso è il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini.

Contrordine: ritiro con recidiva

Poi, il dietrofront a inizio luglio 2017: vedi qui la nostra anticipazione. Con un disegno legge, la sanzione diventerebbe questa: 161 euro, taglio di 10 punti subito e sospensione della patente da 2 a 6 mesi alla seconda infrazione nel biennio. Quindi, la sottrazione di punteggio e lo stop alla patente raddoppiano; però solo alla recidiva: 2 violazioni in 2 anni. Indiscrezione confermata a metà mese: vedi qui. Con le nuove regole future che specificherebbero: “È vietato al conducente di fare uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi” oppure “di usare cuffie sonore”. Un modo per svecchiare un Codice della Strada antiquato, concepito quando molte tecnologie non esistevano.

La protesta dell’Asaps

Sulla questione, interviene polemicamente l’Asaps (Amici Polstrada): “È improvvisamente scomparsa la previsione della sospensione della patente alla prima violazione per i conducenti che usano il cellulare alla guida. La modifica si limita al raddoppio del periodo di sospensione da 2 a 6 mesi e dei punti prelevati da 5 diventano 10, ma alla seconda violazione nel biennio. No non ci siamo proprio. L'impegno assunto dal viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini con la sua proposta di sospensione alla prima violazione e voluto fortemente dal Servizio Polizia Stradale e dall’Asaps (che lo aveva proposto fin dal 2015) è saltato”. Come finirà la telenovela? “Nencini, sentito in proposito, ha assicurato che presenterà un emendamento nel senso auspicato per la sospensione della patente alla prima violazione”.

Ma che caos

Al di là dell’epilogo della storia, va detto che il modo in cui la politica affronta un tema fondamentale come la sicurezza stradale lascia perplessi. Come segnala poliziamunicipale.it, è ancora bloccato presso l'ottava commissione lavori pubblici del Senato l'iter del disegno di legge delega S 1638 per la riforma del Codice della Strada. L'ultima seduta risale a marzo 2017: il ministero dell’Economia eccepisce in particolare alcuni seri problemi di copertura finanziaria che non sono ancora stati risolti. Poi, il Governo promette un decreto. Quindi, in parallelo, è in corso di esame presso la Camera il disegno di legge C 1512 e abbinati per la riforma del Codice della Strada. Questo per quanto riguarda lo smartphone e altri temi spinosi. Senza contare che il reato di omicidio e lesioni stradali, introdotto a fine marzo 2016, è in attesa di modifiche, perché penalizza anche chi commette una (imperdonabile) distrazione, anziché sanzionare in modo pesante ubriachi e drogati alla guida.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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