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Retrospettive

pubblicato il 2 marzo 2008

Hans Herrmann

Una vita da corsa

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Nei giorni scorsi Hans Herrmann, detto anche "Lucky Hans", ha compiuto 80 anni. Impossibile condensare in poche righe la carriera di un pilota che, nel corso della sua vita sportiva, ha disputato 263 gare, arrivando 21 volte primo assoluto, 58 volte primo di classe, 45 e 20 secondo e terzo (fra assoluti e di classe), 45 volte piazzato, 69 volte ritirato e collezionato 5 incidenti.

Nato il 23 febbraio 1928 a Stoccarda - forse un segno del destino visto che il suo nome sarebbe stato associato prevalentemente a quello della Porsche - Hans Herrmann avrebbe dovuto fare, per "vocazione famigliare", il panettiere. La sua vita prese una piega diversa e, nel 1952, debuttò con una Porsche 356 A 1.500 cc. L'anno successivo sempre con la Porsche 356 disputa, fra le altre gare, la 1000 Miglia che conclude al primo posto di classe in 12 ore e 47 minuti; nello stesso anno passa alla Porsche 550 Sport con la quale disputa la 24 ore di Le Mans, dove si aggiudica nuovamente la sua categoria. Contemporaneamente viene chiamato dalla Mercedes per testare una 300 SL e diviene Campione Tedesco nella categoria Sport 1.500.

La Mille Miglia del 1954, della quale Herrmann si aggiudicò la vittoria di classe al volante di una Porsche 550 sport spyder, viene ricordata anche per il superamento di un passaggio a livello chiuso, che il forte pilota tedesco si trovò improvvisamente di fronte all'uscita di una curva in piena accelerazione, con il convoglio in arrivo di fronte ad un gruppo di spettatori attoniti; la sua biografia narra che decise in una frazione di secondo e picchiò con le nocche sul casco del suo copilota Herbert Linge per fargli abbassare assieme a lui la testa ed evitare l'impatto con le sbarre.

Nel biennio 1954-55 fece parte dello squadrone Mercedes in Formula Uno con nomi del calibro di Manuel Fangio, Karl Kling, Hermann Lange e Stirling Moss. Herrmann nel '54 ottenne il giro più veloce nel GP di Francia, dal quale dovette ritirarsi ed il terzo posto al GP di Svizzera con una monoposto non aggiornata; nel 1955 venne chiamato, nel corso del GP d'Argentina a dividere la sua vettura con Kling e Moss, ritirati (allora il regolamento permetteva il cambio fra piloti) arrivando quarto, ma dividendo il punteggio con gli altri; dovette ritirarsi alla Mille Miglia, disputata con una Mercedes 300 SL identica a quella di Stirling Moss, vincitore con tempo record mai più battuto, risultando in alcuni tratti più veloce dello stesso Moss.

Dal 1956 al '59 colse moltissimi successi nella categoria sport con Porsche e Ferrari e Borgward e, corse, con minor fortuna, in Formula Uno con Cooper, Maserati e BRM.

Nel biennio 1960-61 al tornò a tempo pieno alla Porsche che gli affidò sia vetture di Formula uno (miglior piazzamento sesto posto alla Solitude) e vetture sport, con le quali continuò a mietere successi prestigiosi , ad esempio primo di classe alla Targa Florio del '60 in coppia con Bonnier e secondo di classe alla 1.000 km. del Nurburgring con Trintignan.

Il 1962 registra il passaggio dal cavallino di Stoccarda allo Scorpione di Torino, squadra per la quale correrà sino al 1965 con le vetture più disparate, dall'Abarth 1.000 TC e dalla Porsche Carrera-Abarth, alla Abarth 1.000 GT ed alla Simca-Abarth 1.300 GT, dalla 2.000 GT alle 1.300, 1.500 e 2.000 Sport cogliendo una massa impressionante di vittorie e di ottimi piazzamenti.
Non dimentica la Formula Uno e nel '65 arriva, sempre sul circuito della Solitude, nono con una non ottima Lotus-BRM.

Il primo amore non si scorda mai e così Herrmann torna nel 1966 alla Porsche dove continuerà la sua brillantissima carriera con le vetture Sport e sport-prototipo concludendola, nel giugno del 1970 vincendo la 24 Ore di Le Mans con una potentissima Porsche 917, in coppia con Atwood.

Ancora oggi, in occasione di qualche raduno o di qualche gara per vetture d'epoca, herr Herrmann continua a stupire al volante di qualcuna delle sue antiche compagne di avventura.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Retrospettive , Porsche


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