Attualità

pubblicato il 14 luglio 2017

Vacanze sicure in auto, ricordatevi di sostituire i pneumatici invernali

I controlli della Polizia Stradale ci dicono che ancora in troppi viaggiano d'estate con le gomme da neve

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I risultati del Progetto Vacanze Sicure edizione 2017 (vedi qui l'avvio dei controlli) sono preoccupanti: in parecchi viaggiano in auto sotto il sole cocente con pneumatici invernali. Parliamo dell'indagine realizzata dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, che da 15 anni monitora le condizioni delle gomme dei veicoli in circolazione in Italia alla vigilia degli esodi estivi. Ben 12.910 i mezzi controllati, in crescita rispetto al passato (erano 6.430 nel 2011), quindi un numero ancora più significativo. Le verifiche sono avvenute tra metà aprile e metà giugno su strade e autostrade di sei regioni: Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Andando al cuore della questione, ben 4.821 macchine (addirittura il 37%) di tutte quelle sotto la lente della Polstrada erano equipaggiate con pneumatici M+S e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo. Dati sconfortanti come e più di quelli Vacanze Sicure edizione 2016.

Numeri che non lasciano tranquilli

Sono stati inoltre rilevati la non conformità delle gomme alla carta di circolazione (lo 0,4% del campione), la presenza di pneumatici non omologati (1,6%), senza considerare un 3,3% di gomme che presentano danneggiamenti, e un altissimo 5,2% di auto con pneumatici lisci. Una macchina su sei delle auto controllate non avevano gomme in regola; in assoluto, considerando le mancate revisioni periodiche obbligatorie, siamo a una vettura su cinque che calpesta il Codice della Strada. Se le percentuali di Vacanze Sicure 2017 venissero traguardate al parco circolante nel nostro Paese, che è di oltre 37 milioni di autoveicoli, avremmo quasi 3 milioni di vetture con equipaggiamento non omogeneo e ben 14 milioni di veicoli con pneumatici invernali M+S. Di queste, quasi 9 milioni con solo marcaggio M+S e oltre 5 milioni di vetture con pneumatici invernali con marcaggio M+S e pittogramma alpino: rammentiamo che gli pneumatici invernali sono riconoscibili giuridicamente dalla marcatura M+S che, se sola, è una autodichiarazione del Produttore di pneumatici; quando invece la marcatura M+S è accompagnata dal pittogramma alpino, significa che quel pneumatico ha superato anche un test specifico omologativo di parte terza.

Pericolo per la sicurezza stradale

Il fatto è che, come ricordano Assogomma e Federpneus, per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili è opportuno montare pneumatici di tipo estivo ("standard") nella stagione calda e pneumatici di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda. Questo consiglio deve essere accompagnato da un montaggio omogeneo sugli assi: 4 gomme identiche per marca, misura e caratteristiche prestazionali e per tipologia (invernale/estivo), fatte salve alcune eccezioni indicate dalla Casa dell'auto. L'omogeneità per asse delle caratteristiche dimensionali e prestazionali è prescrizione di legge, mentre l'omogeneità degli assi in termini di tipologia (estivo o invernale) è un consiglio dei Costruttori di pneumatici fatto proprio dal ministero dei Trasporti (Direttiva 16/01/2013). È infatti vero: pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto ad un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% in caso di neve al suolo. Ma un veicolo di qualsiasi cilindrata e potenza, munito di pneumatici invernali in periodo prettamente estivo, allunga il suo spazio di arresto mediamente del 20% rispetto agli estivi.

Percentuali pessime

Il direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno ha evidenziato un altro aspetto allarmante: "Nel primo semestre 2017, il numero dei morti in incidenti (800) è aumentato del 7,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (745). Guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante.

Omicidio stradale, attenzione

Proprio come avevamo sottolineato in questo articolo, Assogomma e Federpneus ricordano che può essere imputato all'automobilista l'omicidio stradale anche in casi di incidenti dovuti a una non corretta manutenzione di un dispositivo di sicurezza: uno pneumatico liscio, non omologato o non corrispondente alla carta di circolazione. Chi, per disattenzione o incuria, non è ancora andato a effettuare il cambio gomme stagionale, è bene lo faccia al più presto: sarà l'occasione per un controllo generale sulle condizioni degli pneumatici, ripristinando la pressione di gonfiaggio.

Ma perché così tanti pneumatici invernali d'estate?

La risposta la dà Assogomma. Fra le varie ragioni che hanno portato a una crescita così significativa di pneumatici M+S in un periodo di inizio estate, c'è anche il meteo. I tre inverni passati sono stati caratterizzati da temperature e condizioni tipicamente invernali che si sono verificate solo al termine della stagione, e si sono poi protratte oltre il normale periodo. Non è un caso che le temperature della seconda metà di maggio siano state particolarmente rigide con precipitazioni nevose anche in pianura e zero gradi al di sotto dei 1.500 metri. Questo spostamento climatico ha certamente avuto un suo effetto negativo sul ritorno al treno di gomme estive per chi, e sono oltre il 30%, dispone di pneumatici di tipo M+S con il pittogramma alpino. Secondo indagini a campione condotte presso i punti vendita, gli automobilisti che a fine maggio non avevano ancora effettuato il cambio gomme erano tra il 15 e il 20% e ancora oggi sono in quantità. La crescita di pneumatici di tipo M+S può essere in parte attribuita anche a prodotti studiati per SUV e 4x4 che offrono caratteristiche superiori in particolare su strade bianche. Inoltre, non è da sottovalutare la presenza di pneumatici usati M+S, cioè con battistrada al di sotto dei 4 mm di spessore, provenienti prevalentemente da mercati dove il limite di usura dei pneumatici invernali è stato elevato da 1.6 a 4 mm, oppure provenienti dal mercato interno di sostituzione. Infine, spiega Assogomma, il fenomeno può essere dovuto alla crescita di pneumatici rientranti nella grande famiglia (non disciplinata tecnicamente né giuridicamente) dei pneumatici "per tutto l'anno", definiti
commercialmente, a seconda del costruttore: 4 stagioni, all season, all weather, multipurpose, estivi idonei al periodo invernale, e così via.

E perché così tanta disomogeneità nell'equipaggiamento?

Questo fenomeno, dice Assogomma, può trovare spiegazione nella scarsa considerazione che pongono gli automobilisti su questo aspetto. Per esempio la sostituzione di una sola gomma, non identica a quella montata, in una logica di risparmio inconsapevole dei rischi. C'è pure chi interpreta in modo capzioso le norme per equipaggiare il proprio veicolo con due gomme di tipo invernale sull'asse trattivo anteriore, così da soddisfare le prescrizioni di legge in caso di ordinanze: è una scorciatoia pericolosa, conclude Assogomma.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , pneumatici , pneumatici invernali , sicurezza stradale , viaggiare


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