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pubblicato il 11 luglio 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Smartphone alla guida, -10 punti e patente sospesa fino a 6 mesi

Lo fa sapere il ministero: è in arrivo un giro di vite per chi usa male il cellulare

Smartphone alla guida, -10 punti e patente sospesa fino a 6 mesi

Il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, all’attacco contro gli automobilisti imprudenti: nel mirino, c’è chi usa male lo smartphone. “Ci siamo quasi: per chi guida parlando al telefono ed utilizza smartphone, tablet e dispositivi simili raddoppio dei punti della patente decurtati e raddoppio anche del periodo di sospensione della patente”. Così ha detto Nencini, riferendosi alla riforma del Codice della strada e al nuovo articolo inserito nel nuovo testo base, elaborato dal comitato ristretto e adottato dalla commissione Trasporti della Camera. Un giro di vite contro la distrazione da smartphone, che causa numerosi incidenti: non si sa quanti, perché non esistono statistiche ufficiali in merito, ma solo stime. Un problema che vale perfino per i driver delle flotte aziendali (qui i dati).

Le regole oggi

Attualmente, per chi guida con smartphone in mano, c’è una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente; e sospensione della patente da uno a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani)”. Quindi, ok allo smartphone con vivavoce o auricolare e mani libere; mentre il cellulare è sempre vietato. No (con apparecchio in mano) alle telefonate, ai messaggi, alle chat, ai selfie.

Le regole domani?

Con la riforma del Codice della Strada (un disegno legge del 2010), Nencini punta a 161 euro, taglio di 10 punti subito e sospensione della patente da 2 a 6 mesi alla seconda infrazione nel biennio. In realtà, a maggio, esponenti del Governo avevano parlato di misure molto più dure, e con un decreto veloce: ritiro immediato della patente, alla prima infrazione. Questa sì che sarebbe stata una rivoluzione. Ma evidentemente, dopo tanti annunci, s’è pensato a una via di mezzo. Tuttavia, va anche detto che di riforma del Codice della Strada si parla ormai dal 2010, e che comunque i controlli su strada sono scarsi: oggi, i Comuni prediligono le telecamere (ZTL, autovelox, semafori) che non individuano né chi viaggia con lo smartphone in mano né chi chi circola ubriaco o drogato (altra piaga della sicurezza in Italia). Segnaliamo inoltre quanto disse lo stesso Nencini a gennaio 2015: “Stiamo lavorando al nuovo Codice della Strada. La Camera ha già approvato la legge delega che ora è al Senato in commissione; presumibilmente entro la fine del 2015 ce l’avremo”. In quanto all’altra riforma, quella del Documento unico, per ora gli annunciati risparmi a favore dell’automobilista sono un miraggio.

Bici: distanza laterale di 1,5 metri

“Stiamo lavorando - ha aggiunto Nencini - sul provvedimento ‘salvaciclisti’, che assicuri una distanza di sicurezza con l’automobile. Un provvedimento urgente, che eviti altre tragedie sulla strada”. Il riferimento è alla distanza di sicurezza laterale. Un’idea riassumibile in questo modo: “È vietato il sorpasso di un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”. L’obiettivo è proteggere chi va su due ruote dalle auto e in generale da tutti i mezzi a motore. Una maggiore distanza laterale renderebbe meno forte lo spostamento dell’aria dovuto al mezzo in sorpasso ai danni della bici. Anche in questo caso, c’è qualche perplessità: attualmente, qualsiasi manovra compia, l’automobilista deve effettuarla nella massima prudenza. Idem un sorpasso a un ciclista. O a un mezzo qualsiasi. Il Codice della Strada (articolo 148, comma 3) recita così: “Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l'apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio”. Insomma, una norma esiste già, seppure non specifichi il metro e mezzo di distanza laterale. Un’eventuale novità sarebbe così determinante?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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