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pubblicato il 28 febbraio 2008

Koenigsegg CCX e CCXR Edition

Al meglio non c'è mai fine…

Koenigsegg CCX e CCXR Edition
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Gli svedesi non fanno mai le cose a caso, figuriamoci quando si parla di Koenigsegg, uno dei pochissimi marchi in grado di proporre una supercar che supera il muro dei 400 Km/h. Sarà per questo che ancora una volta Christian von Koenigsegg sfida ogni legge di mercato e di buonsenso proponendo al Salone di Ginevra una versione limitata delle già esclusivissime CCX e CCXR ancora più orientata ad un utilizzo in pista.

Per quanto riguarda le prestazioni di queste supercar scandinave i numeri valgono più delle parole: la Koenigsegg CCX Edition vanta 888 cavalli e 920 Nm di coppia, mentre la CCXR Edition, che è la sua equivalente alimentata a bioetanolo E85 è addirittura accreditata di 1018 CV e 1060 Nm di coppia. Il merito di tutta questa abbondanza è di un motore V8 da 4.8 litri costruito tutto in casa, con distribuzione a doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro, lubrificazione a carter secco, doppia turbina tipo Rotrex e condotti di aspirazione rivestititi in materiale ceramico, abbinato ad un cambio rigorosamente manuale a 6 velocità, disponibile anche con comandi al volante.

Su strada ciò si traduce in una accelerazione da 0 a 100 Km/h in soli 2,9 secondi per entrambe le versioni. La differenza di cavalleria si distingue meglio sullo 0-200 Km/h, dove la CCX impiega 9,2 secondi e la CCXR 8,9, mentre le velocità massime raggiungibili oltrepassano rispettivamente i 400 e i 417 Km/h, grazie ad un rapporto peso potenza di 1,44 e 1,26 Kg/hp.

Queste accelerazioni supersoniche possono essere spiegate prestando attenzione all'architettura di queste biposto con tetto trasparente rimovibile e riponibile nel portabagagli anteriore: lo chassis in alluminio con serbatoio da 70 lt integrato funge da cellula principale e pesa solo 72 kg, mentre la parte anteriore è sorretta da un telaio supplementare in acciaio al cromo-molibdeno. Al posteriore è invece lo stesso propulsore a fungere da elemento semi-stressato. La scocca - lunga 4.3 metri, larga 1.99 ed alta appena 1.12 metri - è invece realizzata interamente in carbonio nudo e kevlar, tanto leggera da pesare appena 56 kg, per un peso totale a secco della vettura di 1280 kg ripartito fra gli assi anteriore e posteriore al 45%/55%.

Su entrambe gli assi lavorano sospensioni con schema a quadrilatero alto su cui lavorano ammortizzatori a gas regolabili, che sono chiamate a sopportare accelerazioni laterali pari a 1,4G e limitano l'altezza da terra del fondo piatto a soli 10 cm. Ma se ci fosse bisogno di superare un ostacolo improvviso niente paura, perché basta premere un bottone sulla plancia per alzare in appena 3 secondi la parte anteriore di 5 cm, che penserà a riabbassarsi automaticamente una volta superati i 50 Km/h. La frenata è invece assicurata da dischi carboceramici da 380 mm con pinze Brembo monoblocco a 8 pistoncini, mentre dietro lavorano pinze AP Racing a 6 pistoncini su dischi carboceramici da 362 mm che sono chiamati a frenare gli enormi pneumatici posteriori da 335/30 su cerchi da 20" in carbonio ed alluminio, che all'anteriore sono da 19" e ospitano gomme 255/35.

Queste versioni Edition si distinguono inoltre dalle versioni, per così dire, "standard" per l'alettone posteriore regolabile, per lo splitter anteriore e minigonne più pronunciate, oltre che per interni ancora più curati con una nuova console dedicata a questo modello, che sarà consegnato rispettivamente solo a 14 e 6 fortunatissimi e facoltosissimi clienti in grado di spendere per la CCX e la CCXR Edition rispettivamente 1.330.000 e 1.500.000 Euro. Vi sembra caro? Eppure i primi due esemplari di ogni versione sono stati già ordinati e verranno consegnati proprio a Ginevra.

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Tag: Novità , Koenigsegg


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