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Attualità

pubblicato il 6 luglio 2017

Passo Sella chiuso ad auto e moto ogni mercoledì

La circolazione è stata limitata fino alla fine di agosto per questioni ambientali

Passo Sella chiuso ad auto e moto ogni mercoledì
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Dal 5 luglio a fine agosto Passo Sella resta chiuso al traffico privato ogni mercoledì tra le 9 e le 16. Durante queste nove giornate che le Province di Bolzano e Trento riservano alla mobilità ecocompatibile, il transito è consentito solo a mezzi del trasporto pubblico locale o elettrici (più biciclette e pedoni). All'insegna del motto #dolomitesvives (Dolomiti vive), ha preso il via il test: “Iniziamo oggi qualcosa di importante per il futuro, vale a dire un modo nuovo di vivere le montagne. Così, a Passo Sella emissioni e rumore sono ridotti, per il turismo è una chance di offrire agli ospiti un’esperienza sostenibile”, fanno sapere dalla Provincia. Un esperimento frutto di incontri con i comprensori, i Comuni e le organizzazioni turistiche. Contemporaneamente alla chiusura del passo, è stato potenziato il servizio bus con l’intensificazione dei collegamenti fra val di Fassa e val Gardena (qui i dettagli).

Una sfida

È la sfida raccolta da Trentino e Alto Adige-Südtirol che, nell’anno internazionale del turismo sostenibile proclamato dalle Nazioni Unite, hanno promosso il progetto #Dolomitesvives, ideato per valorizzare e tutelare il territorio delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Gli eventi di contorno previsti ogni mercoledì di luglio e agosto sono proposti dalle organizzazioni turistiche con l'obiettivo di far vivere la montagna con tutti e cinque i sensi: un "Taste tour" con piatti locali preparati da chef stellati, escursioni guidate, incontri con personalità della zona dolomitica e concerti. L’impatto della chiusura dei passi verrà monitorata sulla quotidianità di residenti e ospiti, nonché sulle imprese attive nel turismo e nel settore produttivo, mentre l’Ufficio provinciale aria e rumore effettuerà dettagliate analisi sulla qualità dell'aria nei mesi estivi a Passo Sella tenendo conto delle nove giornate di chiusura alle auto.

Reazioni polemiche: “Talebani”

Diverse le reazioni all’iniziativa. Fra quelle negative, da segnalare la presa di posizione dura di Federalberghi: “Gli altoatesini facciano i talebani a casa loro”. Così, in un del Corriere del Veneto, il presidente provinciale bellunese di Federalberghi, Walter De Cassan, attacca la decisione di chiudere il Passo Sella alle auto: “L’integralismo non porta da nessuna parte. Ora, se ci fosse stato un accordo tra le parti, tra Bolzano e Belluno, per individuare percorsi alternativi, chi sarebbe contrario? Fermare una strada e basta, senza prevedere un’alternativa, non è una cosa intelligente. I più penalizzati, peraltro, sono quelli che abitano sulla strada. Si è arrivati a queste misure unilateralmente, con una forzatura: Bolzano è andata avanti da sola, senza sentire Belluno. E minaccia di chiudere tutti i passi dolomitici. C’è però da chiedersi: perché non lo fanno d’inverno? Perché d’inverno, chiudendo i passi, perderebbero il turismo italiano. La verità è che Bolzano ha pensato a sé”.

Comitato contrario

Contro l’iniziativa è insorto anche il Comitato degli operatori turistici dei passi dolomitici: si profila un ricorso al TAR del Lazio contro la chiusura del passo Sella, decisa dalle Province di Trento e Bolzano, con autorizzazione del ministero dei Trasporti. Punto di riferimento del Comitato è Osvaldo Finazzer, che gestisce un albergo sul Passo Pordoi: “Chiudere i passi sarebbe la nostra morte. Per i cicloturisti le amministrazioni comincino a programmare e investire sulle piste ciclabili. Almeno sul circuito del Sellaronda”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , viaggiare


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