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pubblicato il 6 luglio 2017

DS 3 Cabrio, viaggio all'aria aperta tra passato e presente

Una carovana di DS storiche ha accompagnato la prova del PureTech 130 S&S con cambio manuale

DS 3 Cabrio, viaggio all'aria aperta tra passato e presente
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Guidare all’aria aperta sulle strade di una delle città più belle e suggestive del mondo, magari al volante di un’auto che ha fatto la storia delle decappottabili e che, a distanza di 50 anni, mostra tutto il suo fascino vintage racchiuso oggi nelle linee della sua erede naturale. Stiamo parlando di DS21 cabriolet e DS3 cabrio, antenata e discendente dell’auto en plein air più famosa del marchio francese DS che è stata protagonista di una tre giorni sulle strade di Roma e dintorni per una guida rilassata e piacevole, grazie ad una leggera brezza che ci ha accompagnato sotto il sole battente di una afosa giornata di luglio.

Com’è

DS3 cabrio, dal suo predecessore, eredita una linea esterna sinuosa ed interni raffinati e ricercati. Nuova la calandra centrale dove è posizionato il logo DS dalle doppie ali. Tanta luce interna grazie anche al parabrezza panoramico per quest’auto, in vendita a partire da 23mila euro e ora disponibile anche in una versione Performance da 30.400 euro. Il tetto si può aprire e chiudere fino a 120 km/h; il confort acustico della cabrio è un riferimento, grazie al telo di alta qualità (multistrato in materiale composito, con uno strato interno acrilico per l’isolamento acustico) e grazie a un deflettore aerodinamico per il benessere acustico. Assetto ribassato di 15 mm, carreggiate anteriori e posteriori allargate (anteriore + 26 mm; posteriore + 14 mm), dischi dei freni anteriori di 323 mm con pinze specifiche (249 mm per i freni posteriori), DS3 cabrio propone con 245 litri il volume del bagagliaio più importante della sua categoria. A bordo la tecnologia offerta dal mirror screen con Apple CarPlay e MirrorLink per Android, va a braccetto con i sistemi di assistenza alla guida come l'Active City Brake per evitare i tamponamenti in città nonché i dispositivi previsti dal Ds Connect Box. Un concentrato di avanguardia, stile ma anche e soprattutto personalizzazione. Undici le tinte della carrozzeria che abbinate ai 4 colori della capote, ai 10 gusci dei retrovisori e ai 13 cerchi in lega da 16”, 17” e 18” proposti, danno una vasta possibilità di taylor made per comporre un’auto su misura, proprio come un abito

Come va

Sette le motorizzazioni disponibili (tre motori benzina 3 cilindri PureTech, due motori benzina 4 cilindri THP e due motori diesel 4 cilindri BlueHDi) dotati della tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction), tre cambi (cambio manuale 5 o 6 rapporti, cambio pilotato o cambio automatico di ultima generazione), ed emissioni di CO2 a partire da 92 g/km. Per la nostra prova su strada, da via Tiburtina a Roma fino al lago di Bracciano, abbiamo scelto un modello equipaggiato con il PureTech 130 S&S abbinato al cambio manuale. Questo motore riesce a garantire una coppia molto elevata sin dai bassi regimi, con un ampio range di utilizzo, e regala a DS 3 Cabrio ancora più carattere e dinamismo. Insomma per le piccole strade che costeggiano il lago di Bracciano, questa versione ha sfoggiato tutto il suo brio, carattere che avevamo avuto modo di “assaggiare” già durante i passaggi urbani per le vie della Capitale. Le emissioni di CO2 si attestano a 105 g/km di CO2 con un consumo misto di 4,5 litri/100 km. Il motore PureTech 130 S&S rivela tutto il potenziale di DS 3 cabrio sviluppando 130 CV di potenza a 5.500 giri/min e una coppia massima di 230 Nm a partire da 1.750 giri/min.

Curiosità

A fare da sfondo alla prova della DS3 Cabrio, una carovana di DS storiche, tra le quali la più anziana DS19 Decapotable del 1964, appartenente al presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, e poi ancora una DS21 cabrio del 1966 del collezionista Massimo Vigano, la DS21 cabrio del '68 di Mario Maselli e la DS21 iniezione elettronica, evoluzione finale delle cabriolet DS, del collezionista Enzo Forgione. Degna di nota è però la DS21 cabriolet del ’68 appartenuta al compositore Ennio Morricone e ora nelle mani del medico pugliese, Pierluigi Giannini: «Solo diversi anni dopo averla acquistata in Sardegna e rimessa a nuovo, facendo una ricerca al Pra di Bari ho scoperto che la mia auto storica era appartenuta alla società Bis Croma Roma e rivenduta due anni dopo ad Ennio Morricone» ha raccontato il dottore, da sempre appassionato del marchio DS.

Quanto costa

La versione da noi provata su strada ha un pezzo di partenza 24mila euro mentre per il top di gamma (Performance Line) si può arrivare a spendere fino a 25.900 euro. Tra i pacchetti disponibili il Selecr Confort (fino a 900 euro) ed il navigazione Dab (tra 800 e 1.200 a seconda degli equipaggiamenti che si scelgono).

Scheda

Motore: 130 PureTech S&S
Quando arriva: in vendita
Quanto costa: a partire da 24mila euro
Potenza: 130 CV
Quanto consuma (ciclo combinato): 4,5 l/100 km
Quanta CO2 emette: 105 g/km

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Tag: Test , DS , auto europee , auto storiche


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