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pubblicato il 5 luglio 2017

Dossier Assicurazioni

Rinnovo Rc auto, come fare in 3 semplici mosse

Facciamo chiarezza tra il consenso esplicito, il periodo cuscinetto e le riforme in arrivo

Rinnovo Rc auto, come fare in 3 semplici mosse

Sul web, l’argomento assicurativo del momento è il tacito rinnovo Rc auto, che riguarda la possibilità di prolungare di un’annualità la polizza. Tanto interesse è nato in seguito al disegno legge concorrenza che, ormai da due anni, è in discussione in Parlamento, e che potrebbe rivoluzionare il settore Rca: un emendamento (una modifica) al ddl introduce una novità rispetto all’attuale situazione. Si tratta di una norma molto tecnica e articolata, e che per ora resta sulla carta; vediamo invece qual è la situazione oggi in materia di allungamento della polizza Rca.

Tre punti fermi

1. Consenso esplicito. Oggi, per prolungare la Rca di un’annualità, occorre dare esplicito consenso: si deve comunicare alla propria assicurazione l’intenzione di allungare la polizza. Occhio: ovviamente, il prezzo della Rca vecchia potrebbe essere diverso rispetto alla Rca nuova. Sono mille i fattori che incidono sulla tariffa, ma esiste un’unica certezza: se avete causato un incidente, avrete due classi di merito in più sul groppone, ossia una penalizzazione pesantissima che si trascinerà per anni. Perché per far calare di poco la Rca si fatica negli anni, mentre per farla schizzare all’insù basta un sinistro.

2. Periodo cuscinetto. Il contratto Rca dura un anno e termina alla scadenza senza necessità di disdetta. La copertura assicurativa resta comunque attiva per i 15 giorni successivi alla scadenza. Dopo la fine del contratto Rca, avete 15 giorni di tempo per rinnovare la polizza con la vostra assicurazione. Una sorta di periodo cuscinetto (imposto dalla legge) per consentire a voi clienti una piccola dimenticanza, ossia di sforare rispetto alla data fissata nella polizza. Ed essere coperti dalla polizza assicura la Responsabilità civile auto per i danni causati a terzi dalla circolazione del veicolo in aree pubbliche e private, con formula bonus malus: si ha bonus (e teorico ribasso tariffario) in assenza di sinistri; malus e certissimo rincaro al minimo incidente.

3. Promemoria. Comunque, la vostra vecchia assicurazione (se è valida) vi invia a casa un promemoria: vi ricorda che la polizza Rca è in scadenza. Lo farà ben prima della data finale: così, avete modo di pensare al da farsi, cioè se prolungare di un anno la garanzia con quella compagnia, o se abbandonarla a favore di una compagnia meno cara. Il pagamento può essere effettuato tramite assegno bancario o circolare, bonifico e altri sistemi di pagamento elettronico oppure, nei limiti previsti dalla legge, con denaro contante.

L’obiettivo del legislatore

Ma perché non c’è il tacito rinnovo nella Rca? Per consentire a voi assicurati di non restare “imprigionati” nella vecchia compagnia: potrete così andare via più facilmente, risparmiare, cercare in generale condizioni più favorevoli, e stimolare al contempo la concorrenza. Spingendo quindi le assicurazioni ad abbassare i prezzi Rca, e a offrire polizze più vantaggiose. È così dal 2013, perché prima c’era il tacito rinnovo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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