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Mercato

pubblicato il 3 luglio 2017

Mercato, le aziende sostengono lo sviluppo dell’auto in Italia

Il mese scorso archivia un semestre positivo e fa ben sperare. Tra i Big scende Daimler

Mercato, le aziende sostengono lo sviluppo dell’auto in Italia

I primi sei mesi del 2017 si chiudono bene per il mercato dell’auto in Italia. Il doppio passo in avanti registrato a giugno (187.642 immatricolazioni per un incremento del 12,9%) ha dato vigore ai numeri e fatto salire il consuntivo del primo semestre a quota 1.136.331 (+8,9%). Con queste premesse l’anno dovrebbe terminare intorno alle 2.000.000 di unità, un numero che si avvicina ai livelli precedenti la crisi e che fa ben sperare gli addetti ai lavori. A differenza di allora però i privati comprano sempre meno; a sostenere la crescita in Italia sono le aziende e in particolare è il noleggio a godere di ottima salute. Guardando ai marchi le flessioni nel mese sono meno numerose di quelle del semestre. In particolare tra i Big spucca il passo indietro di Daimler (-2,68%) dovuto alla battuta d’arresto di smart (-10,77%). Di seguito i dettagli e la tabella completa.

Inarrestabile noleggio

Come anticipato i privati che comprano un’auto nuova sono sempre meno. A giugno il calo rispetto all’anno scorso è stato del 3,1%, che in sei mesi si traduce in un -1,5%. Il noleggio invece procede a gonfie vele (+43%), con una forte spinta del breve termine (+68,4%). Nel primo semestre l’incremento è stato del 17,1%, grazie ai risultati sia del breve (+15,5%) che del lungo (+18,4%). Anche le società aumentano la propria quota (+3,6% nel mese e +4% nel semestre), con un aumento dei volumi del 32,5% a giugno e del 36% nel periodo gennaio-giugno.

Il diesel vende sempre di più

Nonostante le notizie degli ultimi mesi dicano che le motorizzazioni diesel hanno i giorni contati, nell’analisi per alimentazione si scopre che in Italia le vendite sono in aumento (+15,8% a giugno e +9,3% nel semestre). Ancora oggi un privato su due compra un’auto diesel e nel noleggio è scelta da ben 7 aziende su dieci (69%). Le benzina invece sono salite leggermente nel mese (+2,6%) e nel cumulato (+5%), mentre prosegue il trend positivo delle motorizzazioni ibride, che a giugno raddoppiano i loro volumi (+100,4%), e di quelle elettriche (+103,2%), che mantengono entrambe una crescita sostenuta anche nel cumulato, aumentando, rispettivamente, del 68,8% e del 44,2%. Cala sempre il metano (-32,5% a giugno e -38,6% nel semestre), mentre il GPL registra un aumento nel mese del 35,5% e del 25,3% nei 6 mesi.

Giù l’usato

A giugno i passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) sono stati 375.649, in calo dell’1% rispetto allo scorso anno. Nel semestre ce ne sono stati 2.389.777 ovvero il 2,7% in meno rispetto al primo semestre 2016.

Chi scende e chi sale

In un contesto mensile molto positivo tra i grandi gruppi auto hanno fatto un passo indietro Daimler (-1,17%), che vede in negativo anche il semestre, e BMW (-7,33%), che invece da gennaio a giugno ha venduto il 2,42% in più dell’anno scorso (con MINI però che ha perso il 3,58%). Il Gruppo Fiat a giugno ha immatricolato il 12,84% in più del 2016 con solo Lancia in rosso (-17,87%); però nel semestre (comunque positivo, +9,89%), oltre a Lancia (-5,57%) è stato negativo anche il risultato di Ferrari (-8,77%). Positivi in entrambi i casi sia il Gruppo Volkswagen che quello Renault, mentre - proseguendo tra i Big - in PSA c’è DS che stenta a decollare (-34,36% in sei mesi). Di seguito trovate la tabella con tutti i dati.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , immatricolazioni


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