dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 3 luglio 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Multe tardive, come fare ricorso

Autovelox, mini-guida per opporsi ai verbali che arrivano a casa tardi

Multe tardive, come fare ricorso

Di multe tardive si parla dal 1993, ossia da quando il Codice della Strada regola la circolazione in Italia. Infatti, l'articolo 201 dà adito a interpretazioni varie ed equivoci. In breve, dice che le multe possono essere appioppate al volo con la constatazione amichevole (contravvenzione data in mano dal Vigile al guidatore) o possono essere inviate a casa: il secondo caso riguarda soprattutto gli autovelox piazzati dai Comuni (vedi le polemiche esplose nel 2014). A questo punto, quanti giorni devono passare fra la violazione e l'arrivo della multa a casa? Il Codice parla di 90 giorni dall'accertamento dell'infrazione, che significa tutto e niente. Ma ora il TAR della Lombardia (sentenza 1267/17) fa chiarezza, consentendo di ricorrere contro le multe tardive. Che potreste ritrovare nella cassetta delle lettere (la famigerata busta verde) anche durante l'estate.

Tre passi fondamentali

#1. Conteggi. Una volta che avete ricevuto a casa la multa nella busta verde, fate due conti. Quanti giorni sono passati fra infrazione e notifica della sanzione? Se sono trascorsi oltre 90 giorni, potete fare ricorso per fare annullare il verbale: lo ha stabilito il TAR Lombardia. Ma perché il Comune sostiene di essere in regola? Facile: sostiene che il conteggio dei 90 giorni scatti da quando i Vigili visionano i fotogrammi dell'autovelox.

#2. Due vie. Fate ricorso al Giudice di Pace competente per il luogo dell'infrazione, entro 30 giorni dalla notifica della multa: pagherete 43 euro di tassa allo Stato. Se perdete, in genere la multa resta tale e quale. In alternativa, fate ricorso al Prefetto competente per il luogo dell'infrazione, entro 60 giorni dalla notifica della multa: non pagherete un euro. Se perdete, però, la multa raddoppia.

#3. Cosa scrivere. Nella lettera di ricorso http://www.omniauto.it/ magazine/31667/multa-estate-ricorso-dautunno al Giudice di Pace o al Prefetto, indicate la sentenza 1267/17 del TAR Lombardia. E citate l'articolo 201 del Codice della Strada, già più volte interpretato dal ministero dei Trasporti in senso favorevole al cittadino: 90 giorni dall'infrazione. Altrimenti, stando alla tesi dei Comuni, fra violazione e notifica potrebbero passare anche anni: assurdo.

La soluzione: il nuovo Codice della Strada

Per impedire che i Comuni interpretino come fa loro comodo il Codice della Strada, specie l'articolo 201, la soluzione è una sola: la riforma del Codice stesso, attesa invano dal 2010. Una semplificazione delle regole, non più soggette a interpretazioni a piacere. Inoltre, basterebbe che i ministeri competenti emanassero i decreti di attuazione della legge 17/2010: i Comuni saranno così obbligati per legge a devolvere i proventi delle multe da autovelox ai proprietari delle strade (Province, Regioni, Stato). In modo da impedire, questo l'obiettivo del legislatore, che i Comuni facciano cassa sulla pelle di chi guida.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , autovelox , multe


Top