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pubblicato il 10 luglio 2017

Dossier OmniAuto.it Garage Mazda

Mazda CX-5, il SUV sempre in equilibrio [VIDEO]

Grazie al G-Vectoring, l'auto si muove di meno e il comfort e il piacere di guida aumentano

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Quando pensi di averle sentite e viste tutte, automobilisticamente parlando, puntualmente le Case ti stupiscono. Ovviamente, una grossa mano in questo senso l’ha data e continua a darla, negli ultimi anni, l’elettronica. Una sorta di mano invisibile ma sempre presente nella "vita" delle nostre macchine (e non solo…), capace di mettere in atto dei veri e propri miracoli. Il bello è che hardware e software sono in continua evoluzione e i campi di applicazione diventano sempre più ampi. Ultimo, in ordine di tempo, è il G-Vectoring di Mazda, una vera e propria gestione delle accelerazioni longitudinali e laterali a cui ogni veicolo in movimento è per sua natura soggetto.

E’ tutta una questione di carico

Carico verticale per essere più precisi: è da questo che dipende il grip che è capace di offrire un pneumatico. In altre parole, si tratta della forza che schiaccia verso il basso le gomme durante un’accelerazione, una frenata o la percorrenza di una curva. Questo carico è ovviamente funzione di moltissimi elementi concatenati l’uno all’altro, ma in fase di progettazione gli ingegneri cercano di "guidare" le varie forze mediante molle, ammortizzatori, barre antirollio, geometrie delle sospensioni e altre caratteristiche del telaio. E in tutto questo, il G-Vectoring? Si tratta di un sistema pensato proprio per distribuire al meglio proprio il carico verticale sulle gomme, migliorando il livello controllo per chi guida ma anche la comodità dei passeggeri. Un intervento molto discreto, ma che fa la differenza.

Nuova VS vecchia

Per capire fino in fondo in che modo funziona il G-Vectoring, Giuliano ha messo a confronto la vecchia e la nuovaCX-5, che ne è dotata. Non contento, ha portato con sé Francesca, spiegandole che durante una curva l’elettronica lavora differentemente in base al momento in cui ci si trova: in inserimento toglie un po’ di potenza alle ruote davanti, caricando ancora di più la gomma anteriore esterna. In percorrenza di curva, invece, da più potenza al motore per caricare invece le ruote dietro, equilibrando l’assetto e rendendo tutto più lineare, anche per chi è a bordo. E Francesca che ne pensa? Al di là delle sue opinioni, la vera differenza la fa la qualità della scrittura dei suoi appunti. Se volete vedere in che senso, cliccate su Play e gustatevi il video.

Autore: Redazione

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


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