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pubblicato il 3 luglio 2017

Dossier OmniAuto.it Garage Mazda

Mazda CX-5, la via giapponese al premium [VIDEO]

Al top nella qualità e nell’hi-tech, ha stile e soluzioni tecniche originali. Ecco come va su strada

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Premium. E’ questa la parola magica per quasi tutti i Costruttori, ma sono pochissimi quelli che possono affermare di aver avvicinato i marchi che tali lo sono da anni. Fra questi, da un po’ di tempo c’è Mazda. Magari non ancora nel percepito degli automobilisti, non di tutti almeno, ma di sicuro dal punto di vista della qualità del prodotto. Prodotto che però non rincorre l’affermata concorrenza tedesca, ma propone qualcosa di diverso: fermo restando il fatto che della qualità e dell’hi-tech non si può fare a meno, Mazda percorre una strada tutta sua in termini di design e di soluzioni tecniche. Quali? Eccole.

Il guidatore al centro

Oggi, si sa, tutti pensano solo (o quasi) alla connettività. Non Mazda, che quando parla delle sue auto, ovviamente la MX-5 ma anche il SUV CX-5, comincia il discorso da “Jinba Ittai”. Da cavallo e cavaliere e del legame che c’è fra loro. Sì, è vero, detta così sembra un po’ folle, ma il concetto è che fra la macchina e l’uomo il feeling dev’essere altrettanto intimo. Un approccio per certi versi all’antica, ma sicuramente interessante e che può anche avere molto senso in ottica futura. Perché? Per vari motivi: innanzitutto, se si parla di feeling, non ce ne potrà mai essere tra due persone così come tra una persona e un oggetto, senza attrazione estetica. E poi dall’estetica dipende anche l’essere premium. Ci vogliono stile ed eleganza insomma, che alla CX5 non mancano e contribuiscono a innalzare la qualità percepita. Il discorso vale anche e soprattutto per quello che c’è dentro la CX-5. Non “solo” per i materiali e l’assemblaggio - comunque molto importanti - ma anche di abbinamenti dei colori e di ergonomia perfetta, che permette a guidatori di tutte le taglie di trovare la posizione di guida ideale.

Piacere di guidare e di viaggiare

Se ti compri un SUV, l’agilità in curva non è certo in cima alla lista delle priorità. Prima vengono la sicurezza e il comfort. Bene, sulla CX-5 si possono avere, tra le altre cose: rilevatore di stanchezza, cruise control adattivo con funzione stop&go, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni, mantenimento della corsia, telecamere per l’angolo cieco, sistema di monitoraggio posteriore anche in uscita dal parcheggio. Come dire: sbagliare è abbastanza difficile. Quanto al comfort, questo diesel (al pari del 1.500, sempre di Mazda) è quello col rapporto di compressione più basso al mondo, il che riduce parecchio il classico ticchettio. E poi sono stati utilizzati gli smorzatori di vibrazione fra pistone e biella. Dei veri e propri ammortizzatori - chiamiamoli così - che assorbono le vibrazioni generate dal moto dei pistoni. E il risultato, ve lo posso garantire, è quasi da motore a benzina. Non è tutto: i doppi cristalli laterali anteriori - di serie - isolano ulteriormente. Risultato: viaggiando qui sopra sembra davvero di essere su un’auto di categoria superiore, con tutto che dallo sterzo e dall’assetto arrivano risposte molto piacevoli, persino appaganti, specialmente in curva. 

Scheda Versione

Mazda CX-5
Nome
CX-5
Anno
2017
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


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