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pubblicato il 4 luglio 2017

Audi RS5, anche lei si “turba”. E diverte di più [VIDEO]

Perde il V8 aspirato ma cala di peso ed è più appagante che mai tra le curve. Senza eccessi

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Ci sono cose che si sanno, ma quando si verificano fanno comunque “male”: una di queste è l’abbandono di un motore aspirato come il V8 4.2 dell’Audi, ora anche sulla nuova RS5. La musica, l’allungo fino a oltre 8.000 giri, la simultaneità fra pensiero ed esecuzione… Tutto ciò lascia posto a un più efficiente (almeno secondo il ciclo NEDC) V6 biturbo 2.9. Un propulsore che comunque i numeri ce li ha tutti: stessa potenza di prima (450 CV), molta più coppia (600 Nm) e 31 kg in meno di peso rispetto al V8. Ecco come si traduce tutto ciò su strada.

Com’è

Ovviamente la nuova RS5 non cambia “solo” nel motore: è tutto nuovo (come su A5 e S5) anche il telaio, con un peso complessivo che scende di 60 kg rispetto a prima. Ci sono dunque l’avantreno a 5 bracci, le sospensioni posteriori Multilink e il differenziale posteriore meccanico a slittamento limitato. Tutti elementi che sono stati pensati e messi a punto specificamente per - così dicono gli ingegneri Audi - il massimo piacere di guida. La trazione? E’ ovviamente integrale con tre differenziali, con ripartizione al 60% dietro, che in certe condizioni può arrivare anche al 70%. Esteticamente, in pieno stile Audi, la RS5 non risulta mai esagerata. Se la scegliete di colore scuro, per esempio, solo i cerchi molto grandi fanno capire questa non è una versione “normale”. Perché è vero che le griglie anteriori sono più ampie e il contorno della mascherina è nero invece che cromato, ma si tratta di dettagli che solo gli appassionati riescono a percepire. Lo stesso discorso vale per il doppio scarico ovale nero: si nota, certo, ma il fatto che sia dello stesso colore della fascia inferiore del paraurti fa capire che i designer non volevano esagerare. Alla fine l’elemento più eclatante del design sono i passaruota bombati che devono ospitare carreggiate e pneumatici maggiorati. Se il design e il carattere della macchina è quello di una granturismo, ancora di più lo è l’abitacolo, che ripropone tutta ma proprio tutta la cura Audi per il dettaglio.

Come va

Questa però è una macchina fatta per essere guidata, prima di tutto. Fra le curve, per essere più precisi. Ovviamente, non si può pretendere che Audi dimentichi di essere… Audi. Ciò significa che la macchina è prima di tutto facile, intuitiva e che se deve perdere aderenza, almeno su strada, lo fa senza traversi spettacolari. Rispetto al passato, ciò che fa "innamorare" della nuova RS5 è la precisione delle ruote anteriori nel buttarsi in curva e di garantire un appoggio super sicuro. Detto questo, arrivare al limite, su strada, quando i limiti di aderenza sono tanto alti come sulla RS5, significa giocare alla roulette russa. Ci si può divertire rischiando molto meno, godendosi il piccolo aiuto che dà il posteriore nel chiudere le curve. Sia quando si rilascia il gas, sia quando, in uscita, lo si sta schiacciando a fondo. Tutto, sia chiaro, è assolutamente intuitivo e facile da controllare anche per chi non è un pilota. Mi è piaciuto molto anche lo sterzo, che non è il più rapido in assoluto, ma è ben accordato al telaio e, soprattutto, connesso con le ruote anteriori. Per il resto, gli ingegneri insistono molto sul lato granturismo di questa macchina, che effettivamente, grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico, in modalità comfort assorbe di tutto, mentre la gran coppia e il cambio automatico a 8 rapporti fanno sembrare quasi elettrica l’erogazione del V6. Non poteva che essere così del resto, con 600 Nm disponibili a 1.900 giri…

Curiosità

E se vi dicessi che la RS5 potete usarla anche come auto da famiglia? Ecco, magari di mettere i bambini, dietro sui seggiolini, occupatevi voi, ma qui c’è tanto spazio nel bagagliaio (da ben 465 litri) e, se non dovesse bastare, si possono buttare giù i sedili dietro e c’è anche un portellone formato station wagon per far entrare anche le cose più grandi. Quanto ai sedili, detto che salire dietro su una coupé è sempre un po’ macchinoso, una volta che ci siete avete spazio e comodità in abbondanza.

Quanto costa

89.900 euro. Tanto, senza dubbio, anche perché la BMW M4 (a trazione posteriore, però) costa 80.700 euro e la Mercedes Classe C 63 AMG Coupé (anch’essa posteriore) 85.687. A questi livelli, in ogni caso, non sono differenze di meno di 10.000 euro a fare la differenza, quanto piuttosto il carattere. Nello specifico, quello della RS5 è il più “mite”. Il più facile con cui avere a che fare ogni giorno.

La scheda

Motore: 2.9 V6 biturbo
Coppia: 600 Nm da 1.900 a
Potenza: 450 CV
Cambio: automatico a 8 rapporti
Accelerazione 0-100 km/h: 3,9 secondi
Velocità massima: 250 km/h
Consumo medio dichiarato (ciclo NEDC): 8,7 l/100 km
Emissioni CO2: 197 g/km

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Tag: Test , Audi , auto europee


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