dalla Home

Curiosità

pubblicato il 30 giugno 2017

La Lamborghini Huracán provata da un motociclista

Siamo stati con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard, dopo un viaggio a caccia di emozioni autentiche a 2 e a 4 ruote

La Lamborghini Huracán provata da un motociclista
Galleria fotografica - Con Lamborghini e Ducati al Paul RicardGalleria fotografica - Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard
  • Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard - anteprima 1
  • Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard - anteprima 2
  • Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard - anteprima 3
  • Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard - anteprima 4
  • Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard - anteprima 5
  • Con Lamborghini e Ducati al Paul Ricard - anteprima 6

Certi week-end sono speciali, diversi dagli altri. A partire dagli ingredienti: due Lamborghini Huracán, una Ducati SuperSport S (qui la prova), una Ducati Multistrada 1200 Pikes Peak (qui la prova) e 650 km di strada da Bologna a Le Castellet, per vivere un’intensa due giorni di passione sul circuito Paul Ricard. Il primo appuntamento è a Borgo Panigale, sede della Ducati. I saluti, le foto di rito, poi subito in sella e via, verso Sant'Agata Bolognese, quartier generale della Casa del Toro. Sono pochi i chilometri che dividono questi due templi della passione motoristica, ma la vicinanza, come Diego (il nostro collega di OmniMoto.it) ha avuto modo di scoprire durante il viaggio, non è solo geografica. E neppure il fatto di essere parte della scuderia Volkswagen, spiega realmente il legame profondo tra due universi solo all’apparenza distanti, perché raramente a bordo di un’auto capita di percepire sensazioni “motociclistiche” così. E altrettanto raramente un marchio moto riesce a far capolino tra i sogni più proibiti degli appassionati, delle 2 e delle 4 ruote. Vi lasciamo quindi al racconto di Diego.

Un volante esclusivo

Salire su una Lamborghini Huracán è come lasciarsi avvolgere da una scultura di metallo. L’abitacolo, curatissimo, i sedili da vera supersportiva e una sensazione di precisione e controllo immediata non appena si afferra il volante. Stupisce come al giorno d’oggi, grazie all’elettronica, anche un’auto con un potenziale così esplosivo sia perfettamente gestibile su strade normali. Tutto risulta facile, e quando durante la sosta per il pranzo mi ritrovo a fare manovre tra le viuzze di una cittadina ligure, con tanto di pavé, semafori e pedoni ovunque, quasi mi dimentico di essere seduto sul sedile di una supercar, se non fosse per il piccolo particolare di avere tutti gli occhi puntati addosso. Il fascino estetico di questa Lamborghini è fuori dal comune. La strada per Le Castellet è ancora lunga e ci rimettiamo subito in marcia. In Francia il traffico si riduce e gli spazi per godersi le accelerazioni della Huracán aumentano. Il cambio automatico è precisissimo e quando si schiaccia il pedale a fondo la progressione è graffiante. Chiaramente il carattere dell’erogazione cambia in base a ciascuno dei riding mode - Strada, Sport e Corsa - selezionabili tramite lo switch al volante che gestisce “ANIMA” (Adaptive Network Intelligence MAnagement), ovvero il sistema che calibra tutte le impostazioni dell’auto in base al tipo di guida. Persino il sound del motore cambia, una sinfonia che nella modalità Corsa fa venire i brividi dietro la schiena. La prima giornata termina con l’arrivo in albergo a tarda sera, ma il meglio deve ancora arrivare.

Il punto di vista delle due ruote

L’indomani sveglia presto per raggiungere il circuito. Durante il week-end il Paul Ricard ospiterà l’affascinante Blancpain GT Series Endurance Cup/1000 km (gara di oltre 6 ore con arrivo in notturna) e il Lamborghini Super Trofeo. La quantità di meraviglie della meccanica parcheggiate nel paddock è da togliere il sonno per sempre. Ma tra passeggiate in pitlane, visite ai box e griglie di partenza, c’è anche spazio per ulteriore divertimento di guida. Si inizia il sabato, con la “parata in pista” come da programma. Ma la parola non deve trarre in inganno, dopo aver assegnato un Lamborghini ad ogni partecipante (nel mio caso una Huracán) entrati in circuito, un paio di curve e… gas a tavoletta. Non me lo faccio dire due volte. Via il cambio automatico, ANIMA impostata su Sport e si parte. Durante primo giro prendo confidenza con la pista, le palette al manubrio sono precisissime e le cambiate fulminee. Rispetto ad una moto, mezzo che uso più frequentemente tra i cordoli, non sono tanto le accelerazioni a colpire, quanto la brutalità delle decelerazioni e la possibilità di sfruttare molto più motore in percorrenza e uscita, dove si può osare sul serio. Al secondo giro passo da Sport a Corsa e il ritmo sale ulteriormente. La Huracán è incollata all’asfalto e mi perdona anche qualche piccola sbavatura nelle traiettorie. Si prosegue ancora per un po’, poi la “parata” finisce. Peccato! Ma il divertimento no. Il giorno dopo, infatti, si replica, ma stavolta come passeggero al fianco di un pilota professionista: tre giri, una overdose di adrenalina a bordo di Lamborghini Huracán e Aventador. Un’emozione unica che leggi negli occhi di tutti quelli attorno a te - giornalisti, addetti ai lavori, ospiti o semplici appassionati - che hanno provato la stessa esperienza.

A tu per tu...

Cosa unisce quindi Ducati e Lamborghini? La passione per la velocità e per l’eccellenza tecnica, certo, ma anche la capacità dei due marchi di incontrare “il proprio popolo”. Come sa perfettamente chi ha partecipato, ad esempio, ad una World Ducati Week, dove puoi vedere il top management della Casa di Borgo Panigale parlare di moto, con gli appassionati, come se si fosse tutti amici di vecchia data. Esattamente come ho visto fare in questi giorni a Maurizio Reggiani, Direttore Ricerca & Sviluppo di Lamborghini, sempre disponibile con chiunque per due chiacchiere sulle sue “creature”. E’ questa, quindi, la ricetta per avvicinare i sogni alla realtà? Non proprio, basta dare uno sguardo ai listini per tornare subito con i piedi per terra: la Lamborghini Huracán ha un costo intorno ai 200.000 euro, mentre per la Ducati Multistrada 1200 Pikes Peak ne occorrono 23.990 e 14.690 per la carenata SuperSport S. Per molti, quindi, alla fine i sogni rimangono solo sogni… ma va bene così.

Restiamo in tema con la prova della Lamborghini Huracán Performante qui di seguito:

Lamborghini Huracán Performante | Il vento è il suo alleato

Dimenticate gli spoiler aggiunti alle citycar con la voglia di correre. Scordatevi gli alettoni posticci di alcuni tuning destinati più all'estetica che alla velocità pura. La Lamborghini Huracan Performante fa davvero sul serio e si affida ad ALA, l'Aerodinamica Lamborghini Attiva che in pista si sente, eccome! Godetevi con noi e Giuliano la prova delle verde e ultraleggera supercar a Imola.

Scheda Versione

Lamborghini Huracán Coupé
Nome
Huracán Coupé
Anno
2014
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Curiosità , Lamborghini , auto europee


Listino Lamborghini Huracán

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo

 

Top