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pubblicato il 30 giugno 2017

Vacanze in arrivo, i 3 controlli da fare all'auto prima di partire

La lista è breve ma fondamentale per assicurarsi una percorrenza senza intoppi

Vacanze in arrivo, i 3 controlli da fare all'auto prima di partire

Le stato psicofisico del guidatore e le condizioni dell’auto: i due punti chiave per un buon viaggio li conoscete tutti. Così come certamente siete al corrente delle varie possibilità per controllare la vettura in vista dell’esodo estivo 2017: potete portare la macchina in un’officina della Casa madre (che spesso vende specifici pacchetti di check-up vacanze d’estate), oppure in uno centri indipendenti specializzati (si trovano sul web) o da un meccanico. C’è magari chi preferisce fare da sé, eseguendo alcune delle verifiche al veicolo che trovate in basso. Sempre col medesimo obiettivo, ossia prevenire interventi di manutenzione ben più lunghi e costosi, e ridurre i consumi di carburante.

Tre passi

#1. Gomme. Verificate in primo luogo il livello del battistrada degli pneumatici, che per legge non deve essere inferiore a 1,6 millimetri. Il controllo lo potete fare dal gommista con lo strumento apposito, oppure inserendo una moneta da un euro in una scanalatura dello pneumatico: se si vede il bordo giallo, meglio passare dall’esperto. In quanto al controllo della pressione, fatelo “a freddo”. I valori di pressione li dà il Costruttore dell’auto, che fornisce pure indicazioni per impiego normale, in autostrada, a pieno carico: c'è tutto sul libretto d’uso e manutenzione. Per ogni ruota, svitate il tappo della valvola, inserite il tubo del manometro (lo strumento che legge la pressione in “bar” e in “psi”) nella valvola e osservate il valore della pressione in “bar” sulla scala graduata o sullo schermo del manometro. Per gonfiare uno pneumatico sgonfio, solitamente, bisogna tirare una leva simile al freno di una bicicletta. Mentre se la pressione è troppo elevata si deve premere un tasto (che può essere di plastica o di gomma) per sgonfiarlo e far sfiatare l’aria come se si premesse su una valvola.

#2. Olio. Trovate una superficie piana dove parcheggiare l’auto e fate raffreddare il motore. L’astina da verificare la individuate facilmente, perché di colore diverso (spesso con la “testa” rossa). Per controllare l’olio è opportuno indossare dei guanti, sia per limitare scottature in caso di contatto con le parti calde del motore che per non sporcarsi le mani. Estraete l’astina, pulitela con uno straccio pulito, per capire se viene sporcato solo dall’olio motore, o con carta assorbente. Inseritela di nuovo a fondo. Controllate il livello del lubrificante: deve essere compreso fra le due tacche. Se è vicino al minimo, e se la vettura è moderna (e non usata per più di 150.000 km circa prima del più recente rabbocco), potrebbe esserci un problema: di solito, il rabbocco avviene solo ai tagliandi previsti. Meglio rivolgersi a un meccanico. La macchina è a gasolio e con filtro antiparticolato? Se l’olio è oltre il massimo, è suggeribile andare in officina. Sia per i benzina sia per i diesel, se è sotto il minimo (o se la spia dell’olio è accesa), serve un rabbocco.

#3. Liquido lavavetri. Per rabboccare il liquido lavavetri, serve acqua demineralizzata: d’estate, aggiungete additivi detergenti (per pulire meglio e per evitare incrostazioni nei condotti). L’ideale è un prodotto che renda la superficie del parabrezza idrorepellente: le gocce d’acqua d’un acquazzone estivo scivolano via dal parabrezza per effetto della velocità riducendo l’utilizzo dei tergicristalli e migliorando la visibilità. A motore freddo, per evitare di scottarvi o qualsiasi getto di vapore, aprite il cofano, mettetelo in sicurezza per evitare che si richiuda d’improvviso ferendovi e individuate il tappo su cui è disegnato il simbolo col parabrezza e lo zampillo d’acqua. Svitate il tappo della vaschetta, e aiutandovi con l’imbuto inserite il liquido specifico per pulire il parabrezza. C’è una linea da non superare: basta fare piano e sarà facile rispettare il confine previsto. Riempite la vaschetta con acqua demineralizzata. Accertatevi che la chiusura sia perfetta, così da non avere mai perdite del liquido per nessuna causa. Attivate il lavaggio vetri e i tergicristalli: così, le spazzole si puliranno immediatamente. E sarete pronti a un successivo lavaggio del parabrezza in caso di necessità. Poi, controllate le spazzole tergicristallo: se serve, usate un prodotto specifico per pulirle.

Climatizzatore? Non da soli

Aria condizionata dell’auto: se serve la ricarica del gas refrigerante, non potete fare da voi. Il meccanico si munisce di protezione per gli occhi, un kit di ricarica con manometro (seguendo le indicazioni del Costruttore dell'auto) e refrigerante. Scarica il gas dall'impianto, crea il vuoto, pulisce l'impianto con detergenti e ricarica col kit. Se il sistema ha perso una quantità tale di refrigerante da smettere di funzionare, il riparatore andrà a caccia di residui di olio refrigerante nei tubi. In genere, il meccanico inserisce il refrigerante e chiude il tubo. Avvia il motore, accende l'aria condizionata al massimo per una decina di minuti e controlla tramite il manometro che la pressione si mantenga costante. Se non sente cattivi odori e se non avverte strani rumori, è tutto ok. Il prezzo? Dai 30 euro insù. Sino ad arrivare a 80 e passa.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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