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pubblicato il 1 agosto 2017

Impianti audio, è arrivata "l’alta definizione" del suono

Il digitale migliora la qualità e "consuma" di meno. Abbiamo testato un sistema Full Digital Sound della Clarion

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Quando si sente parlare di HD (high definition o alta definizione in italiano) solitamente ci riferisce allo standard di risoluzione degli schermi TV e dei display, compresi quelli dei sistemi infotainment montati sulle auto. L'HD sarà a breve soppiantato dalla tecnologia 4K, che aumenta la densità dei pixel che compongono gli schermi e permette una riproduzione più fedele e dettagliata dei video in formato digitale. E, se ancora sulle auto il 4K non è arrivato, c'è già chi pensa agli schermi 8K per l'intrattenimento domestico. Insomma, la ricerca per migliorare la qualità dell'immagine non conosce limiti. Ma come si sta evolvendo il suono? Anche qui la tecnologia - compresa quella dedicata al settore auto - sta facendo passi da gigante, nonostante l'argomento sia meno trattato. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di "sentire come suona" un impianto Full Digital Sound, in altre parole quello che gli esperti chiamano "l'alta definizione del suono".

Sentire per credere

Per ascoltare e percepire con le nostre orecchie la differenza tra un impianto audio di tipo tradizionale e uno di ultima generazione completamente digitale, abbiamo invitato nel nostro Garage gli specialisti di Clarion, un'azienda giapponese che, tra le tante attività, fornisce componentistica elettronica a Nissan, Subaru, Suzuki e molte altre Case. L'idea alla base del Full Digital Sound è piuttosto semplice: il segnale passa dalla sorgente agli altoparlanti in maniera digitale, abbandonando gli step intermedi analogici e riuscendo a mantenere intatta la qualità dei file ad alta risoluzione fino al momento in cui l'output viene trasformato in onda sonora. L'impianto Full Digital Sound che abbiamo provato noi, installato su una Fiat 500X, è composto da un commander, 2 tweeter, 4 altoparlanti montati su ogni sportello e un subwoofer integrato nel portabagagli per non rubare spazio al vano di carico. Il tutto per un potenza totale di appena40 Watt, perché quando si parla di audio digitale l'assorbimento di energia richiesto non è più un parametro da prendere in considerazione per capire la qualità dell'impianto. Quello che è più difficile da descrivere a parole, invece, è la qualità del suono che un sistema di questo tipo riesce a riprodurre: nitido, pulito e con molte sfumature in più rispetto a quanto siamo abituati a sentire tutti i giorni dagli altoparlanti “normali”.

Addio analogico, il futuro del suono è digitale

Per installare sulla propria auto un impianto audio digitale come quello preso in esame, è necessario "sbarazzarsi" di quasi tutte le componenti di quello vecchio, fermo restando che i nuovi altoparlanti possono alloggiare al posto di quelli precedenti senza modificarne l'estetica, così come resta invariata la plancia. Il tutto, infatti, si può comandare tramite il sistema di infotainment originale. L'unica "condizione" pratica è che l'impianto Full Digital Sound sia disponibile nella gamma accessori post-vendita della Casa auto e quindi che l'installazione sia eseguita nella concessionaria oppure in un'officina autorizzata, pena l'annullamento della garanzia del sistema d'infotainment. Tralasciando per un attimo quelli che sono i limiti di diffusione, tra i quali c'è il prezzo non propriamente popolare (si parla di circa 2.000 euro, montaggio escluso), siamo sicuri che della tecnologia Full Digital Sound sentiremo parlare sempre più spesso. Questo sistema, infatti, bypassando le componenti fisiche analogiche, non solo mantiene intatta la qualità del suono ma riesce a funzionare con un consumo energetico che è circa un quinto rispetto ai sistemi analogici tradizionali. Un vantaggio non di poco conto se si considera che il futuro della mobilità è elettrificato e che ogni risparmio in termini di assorbimento energetico incide positivamente sull'autonomia.

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Tag: Accessori , autoaccessori


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