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pubblicato il 27 giugno 2017

Seat, perché gli spagnoli possono pensare in grande

Luca De Meo: dopo l'Arona ci sarà un terzo SUV, ma il bello deve ancora venire

Seat, perché gli spagnoli possono pensare in grande
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Nel giorno della nuova Arona si parla già della prossima Seat, quella che arriverà nel 2018. Di lei non si sa molto, ma si prevede tutto perchè sarà un SUV più grande dell'Ateca nonché parente stretto della Skoda Kodiaq. Luca De Meo l'ha definita "L'ammiraglia di casa Seat" e queste parole nascondono tra le righe le ambizioni del numero uno del marchio iberico. Perché questo tris di SUV calati sul mercato nell'arco di un anno e mezzo rappresenta la chiusura in bellezza di un ciclo di rilancio che non ha precedenti nella storia del marchio spagnolo. Così tante nuove Seat non si erano mai viste né vendute (oltre l'80% delle vetture prodotte escono al di fuori dei confini iberici). I risultati economici sono una diretta conseguenza che sono valsi al marchio spagnolo la miglior performance all'interno del Gruppo Volkswagen (+13% di crescita anno su anno).

Aspettando la fase 2

E dopo? Dopo ad ascoltare Luca Deo Meo "verrà il bello" perchè grazie alle risorse economiche si potrà investire in modo ancora più incisivo per una fase 2 che inizierà con la nuova generazione della Leon. E' presto per parlarne (il nuovo modello dovrebbe arrivare nel 2019), ma le ambizioni sono importanti e passano per la ricerca di un nuovo corso stilistico, molto più deciso e possibilmente latino oltre che per una rivoluzione tecnica sul fronte motoristico che consacrerà l'ibrido ad erede del diesel (una scelta obbligata tanto per Seat quanto per tutti i costruttori con l'entrata in vigore della nuova normativa sulle limitazione alla CO2) e l'elettrico ad alternativa concreta su buona parte della gamma.

Spagna vs… Germania

Ma è sulla personalità del marchio che si gioca la vera partita di Seat in seno al Gruppo Volkswagen. E mai come questa volta gli "spagnoli di Germania" sembrano decisi e motivati a far sul serio per crescere sul mercato e scrollarsi di dosso l'immagine di eterni "follower" di Audi, Volkswagen e Skoda. E solo una questione di tempo e di SUV, piccoli (Arona), medi (Ateca) e grandi (il nome lo stanno decidendo gli utenti in rete proprio in questi giorni) che si venderanno sul mercato nei prossimi due anni. Intanto la Spagna come paese è già il secondo produttore di auto in Europa dopo la Germania. E le auto che condividono la piattaforma MQB-A0 e che saranno prodotte in Spagna (Audi A1, Volkswagen Polo, Seat Ibiza/Arona e altre che arriveranno) cuberanno per il 25% sui volumi di vendita del Gruppo Volkswagen. Come dire: i numeri per crederci ci sono già.

 

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Seat , auto europee


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