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pubblicato il 27 giugno 2017

Auto a noleggio a breve termine, 15 dritte anti "fregatura"

Come evitare batoste economiche con l'autonoleggio

Auto a noleggio a breve termine, 15 dritte anti "fregatura"

Il noleggio auto a breve termine (che va da un giorno a un mese) è una grande comodità: prendi la vettura che desideri in quel momento, la utilizzi e poi scatta l'addebito su carta di credito. Un noleggio che, specie d'estate, è sinonimo di libertà. Senza contare chi punta sul veicolo in affitto per ragioni di business. Tuttavia, c'è il rovescio della medaglia del rent-a-car: i contratti delle società di noleggio non sono omogenei, e quindi diventa impossibile confrontare le tariffe orientandosi in una miriade di cavilli. E accanto alle compagnie di noleggio tradizionali spuntano come funghi nuove piccole società di noleggio e broker online, a fare sì concorrenza, rendendo però la questione dei contratti ancora più complicata. Il fatto è che, se non si rispetta quanto si firma al ritiro della macchina, si rischiano stangate economiche. Per tutelare gli 89.000 italiani che ogni giorno utilizzano un'auto a noleggio a breve termine, è utile la guida "Autonoleggio: le buone regole", che l'Unione Nazionale Consumatori ha realizzato con la collaborazione dell'Aniasa (Associazione Nazionale Industria Autonoleggio e Servizi Automobilistici). La trovate in basso.

I 15 momenti decisivi, in 3 fasi

Prima fase: alla prenotazione

#1. Scegliete il canale più adeguato, facendo attenzione a distinguere le società di rent-a-car da altre agenzie o broker.

#2. Informatevi preventiuvamente su costi aggiuntivi per servizi opzionali (navigatore, seggiolino per bambini e altro).

#3. Non risparmiate sull'assicurazione: potrebbe proteggervi in caso di problemi, ma informatevi sulle franchigie. Ossia gli importi che restano a vostro carico in caso di incidente o di furto dell'auto: vedi qui la guida di OmniAuto.it.

#4. Chiedete quali sono i metodi di pagamento accettati e quando vi verrà prelevato l'importo.

#5. Se la prenotazione è online, fatevi inviare una e-mail con tutti i dettagli.

Seconda fase: al ritiro

#6. Controllate l'interno e l'esterno del veicolo e se presenta danni fateli annotare sul contratto.

#7. Verificate la dotazione degli strumenti a bordo (documenti, triangolo o kit pneumatici, che non devono avere rigonfiamenti o lesioni).

#8. Prima di pesentare la patente, controllate la validità. E prima di fornire la carta di credito, verificate disponibilità fondi e scadenza.

#9. Se non avete familiarità col veicolo (esempio: non sapete come azionare il freno a mano), l'incaricato è tenuto a spiegarvi il funzionamento.

#10. Fatevi dire esattamente chi chiamare e come comportarvi in caso di guasto o incidente.

Terza fase: alla riconsegna

#11. Riconsegnate la vettura negli orari di apertura, controllate che non vi siano nuovi danni e fatevi rilasciare un'attestazione scritta.

#12. Riportate l'auto con la stessa quantità di carburante: le penali in caso contrario potrebbero essere salate (fate annotare sulla ricevuta che il serbatoio è pieno).

#13. Se dovete lasciare velocemente le chiavi in una cassetta, fotografate il veicolo per poter contestare eventuali addebiti non dovuti.

#14. Ricevuta la fattura, potete rivolgervi alla società emittente la carta di credito per chiedere lo "sblocco" delle somme congelate a titolo cauzionale.

#15. Nel caso di addebiti imprevisti, avete il diritto di controllare i giustificativi prima di pagare e, se non vi convincono, contestate per iscritto.

Autore: Redazione

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