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Prototipi e Concept

pubblicato il 26 giugno 2017

Dossier Concept Dimenticate

Mercedes Auto 2000, la CLS di quarant'anni fa

Con una linea filante e tre tipologie di motore, era progettata per consumare pochissimo

Mercedes Auto 2000, la CLS di quarant'anni fa
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La ricerca di motori sempre più efficienti e l'affrancamento dai combustibili fossili sono questioni che oggigiorno guidano tutte le scelte strategiche delle Case auto. In realtà, però, è già diverso tempo che se ne parla. Negli anni '70, ad esempio, due grosse crisi petrolifere, nel 1974 prima e nel 1979 poi, hanno scosso l'economia globale e mostrato al mondo quanto la stabilità di tutto il sistema economico fosse nelle mani di pochi Paesi o di qualche organizzazione sovranazionale. E' proprio in questo scenario che nasce la Mercedes Auto 2000, presentata nel 1981 al Salone dell'Auto di Francoforte come quella che sarebbe dovuta diventare "l'auto del nuovo millennio".

L'efficienza prima di tutto

Linee tese, angoli vivi e razionalità dei volumi: questo era il linguaggio stilistico delle Mercedes di quegli anni e, infatti, sulla Auto 2000 si ritrovano molti di questi stilemi, rivisitati però in un'ottica di efficienza aerodinamica. Il frontale, ad esempio, non è completamente verticale ma è anzi proteso all'indietro per meglio fendere l'aria, mentre dei finestrini anteriori si poteva aprire solamente una piccola porzione (fissi, invece, quelli posteriori). La forma dell'enorme lunotto posteriore era invece studiata per consentire all'aria di defluire senza creare vortici. Risultato, un coefficiente aerodinamico di 0,28, ottimo anche se paragonato a tante auto in commercio ai giorni nostri, che conferiva alla Mercedes Auto 2000 il look di un'antenata di quelle berline-coupé che tanto vanno di moda oggi, come appunto la CLS e la CLA.

Non uno, non due, ma ben tre motori

Però, si sa, l'aerodinamica non basta. La parte del leone, quando si parla di efficienza, la fa il propulsore. E la Mercedes Auto 2000, proprio per questo motivo, era stata progettata per ospitare tre soluzioni alternative. La prima prevedeva un V8 benzina da 3,8 litri equipaggiato con la tecnologia di disattivazione dei cilindri. Quando non era richiesta la massima potenza, quattro degli otto cilindri venivano messi in stand-by. Una tecnologia che ormai si trova su tanti modelli ma teniamo conto che, nel caso della Auto 2000, parliamo di 36 anni fa. Il secondo motore pensato per questa concept era invece un diesel da 3,3 litri, questa volta a sei cilindri e provvisto di due turbocompressori, che per percorrere 100 km aveva bisogno di 7,5 litri di gasolio. Il terzo propulsore, infine, era il più rivoluzionario: si trattava di un motore a turbina compatto e leggero che non necessitava di raffreddamento ad acqua. Abbinato alle tre motorizzazioni c'era una trasmissione automatica a quattro rapporti e la Mercedes Auto 2000 era quindi perfettamente marciante. La produzione in serie, però, non è mai stata pianificata: il destino di questa concept era quello di rimanere tale ma di gettare le basi tecnologiche per lo sviluppo dei modelli futuri.

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Tag: Prototipi e Concept , Mercedes-Benz , auto europee


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