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pubblicato il 27 giugno 2017

Honda Civic Type R, l’anteriore al suo massimo [VIDEO]

Ha 320 CV e 400 Nm di coppia, ma “tira davanti”. Ecco come va in pista e su strada

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Le trazioni anteriori con motori “esagerati” non sono certo una novità degli ultimissimi anni: è infatti già da un po’ che le Case osano parecchio. La nuova Civic Type R, detto che non fissa il record assoluto di potenza per un’auto con trazione sulle ruote davanti, di certo sposta in alto l’asticella, come dimostra il suo record di 7’43”8 ottenuto sul ’Ring che ha spodestato la Golf Clubsport S. Su pista l’abbiamo guidata anche noi, ma al Lausitzring, in Germania. Ecco com’è andata.

Com’è

Esplicita, per usare un eufemismo. La Type R ha un kit aerodinamico che più cattivo sarebbe stato difficile da concepire, anche se gli ingegneri giapponesi tengono a precisare che tutto, qui sopra, ha una precisa funzione aerodinamica. Ce l’ha ovviamente l’ala posteriore, che deve tenere a schiacciata al suolo la Civic fino alla bellezza di 272 km/h (che fanno della Type R la trazione anteriore più veloce in produzione), ma ce l’hanno anche, per esempio, quelle “virgole” ai bordi del profilo anteriore e nella parte terminale delle minigonne laterali. Insomma, tra carico aerodinamico, indirizzamento dei flussi ed eliminazione dei vortici, ecco spiegato il perché il look della giapponese è così carico. Dentro, capite subito di essere in un posto speciale. Primo perché se siete sovrappeso (anzi, particolarmente grossi di costituzione che suona meglio), potreste sentirvi addirittura un po’ costretti, lì dentro. E poi perché tutto è assolutamente racing. Il pomello è in alluminio, così come la pedaliera. E poi il rosso acceso è ovunque. Sui sedili, sulla plancia, attorno alle bocchette e persino sul volante. Quanto all’ergonomia, è praticamente perfetta. Qui il merito è della validità del progetto di base: seduta bassa, volante bello alto, vicino e verticale e leva del cambio a portata di mano. Ti siedi e ti è già venuta una gran voglia di guidare.

Come va

Sotto il cofano, come sapete, non c’è più il VTEC di una volta. Non c’è più il mitico aspirato che tirava in alto come quello di una moto, ma quanto a resa questo non ha nulla da invidiare. 320 CV e 400 Nm si sentono tutti, dal primo all’ultimo. E il bello è che il differenziale a slittamento limitato permette anche alle povere due gomme davanti di scaricare tanta cattiveria alla grande. Il cambio? 100% giapponese per come è secco, preciso, dalla corsa corta. Magari non tutti ameranno la doppietta automatica, cioè il fatto che l’elettronica alzi i giri del motore quando si scala, ma a pensarci bene, visto che il punta tacco non è proprio alla portata di tutti, forse hanno fatto bene in Honda, per evitare potenziali impuntamenti poco piacevoli della macchina (detto che comunque, se la si sa fare, il sistema lo riconosce e non interferisce). Immancabile, anche sulla Type R c’è la possibilità di scegliere fra vari setup, che agiscono su: soglia di intervento dell’ESP, durezza degli ammortizzatori, reattività del gas e servoassistenza dello sterzo. Il tutto, regala una precisione in curva, una reattività nei cambi di direzione e una motricità che sbaloriscono. Certo non si deve esagerare con la velocità in ingresso - regola sempre valida, ma ancor di più con una trazione anteriore -ma quando si è trovato l’appoggio, il differenziale a slittamento limitato e l’avantreno specifico (di cui sotto vi do maggiori informazioni) proiettano fuori dalle curve a velocità cui si fa fatica a credere.

Curiosità

Non solo differenziale: l’avantreno beneficia di una sospensione anteriore specifica, più sofisticata, simile alla Revo Knockle della vecchia Focus RS. Una soluzione che, in parole semplici, separa la funzione di ammortizzamento da quella di sterzata. Risultato: sono rimasto colpito da quanto bassi siano i ritorni di coppia sul volante, che su una trazione anteriore molto potente e con differenziale a slittamento limitato rappresentano sempre un problema.

Quanto costa

Non poco: 38.700 euro. Se però si pensa al livello tecnico e tecnologico di quanto offerto, la cifra risulta più che proporzionata. Anche perché la dotazione di serie comprende davvero di tutto. Dai cerchi da 20" al kit aerodinamico, passando per il navigatore e le piattaforme Android Auto ed Apple Car Play, ma anche e soprattutto i sistemi di assistenza alla guida del pacchetto ADAS (cruise control adattivo con allarme distanza di sicurezza, frenata automatica di emergenza, telecamere per l'angolo cieco, sistema di mantenimento automatico della carreggiata...).

La scheda

Motore: 2.0 4 cilindri turbo
Potenza: 320 CV
Coppia: 400 Nm
Accelerazione 0-100 km/h: 5,7 secondi
Velocità massima: 272 km/h
Consumo medio dichiarato (ciclo NEDC): 7,7 l/100 km
Emissioni CO2: 177 g/km

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Tag: Test , Honda , auto giapponesi


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