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pubblicato il 23 giugno 2017

Cinture di sicurezza posteriori, sono obbligatorie? Facciamo chiarezza

Le regole sui sistemi di ritenuta dell’auto a volte possono confondere, qui trovate le info da sapere

Cinture di sicurezza posteriori, sono obbligatorie? Facciamo chiarezza

Ci sono diversi modi per migliorare la sicurezza stradale quando si guida l’auto. Fra questi, la conoscenza del Codice della Strada, che è indubbiamente complicato (tanto che dal 2010 si parla di semplificazione delle norme con un disegno legge mai sfociato in norme effettive). E forse uno dei problemi più gravi riguarda le cinture di sicurezza (al Sud la allaccia solo uno su tre), specialmente quelle posteriori: ci riferiamo quindi a chi siede sul divano, e non su uno dei posti anteriori. Per impedire che un incidente abbia conseguenze troppo gravi (le cinture servono a quello) e per tutelare anche portafogli e patente, ecco le norme base per le auto. Ecco tre dritte con l’aiuto di Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici).

La triade di norme per le vetture

#1. Il principio. Il conducente e i passeggeri delle auto munite di cintura di sicurezza hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. Quindi, un adulto che siede davanti o dietro deve allacciare la cintura. Per il guidatore senza cintura, multa di 81 euro e taglio di 5 punti-patente. Se in 2 anni il guidatore viene beccato 2 volte senza cintura, la patente gli viene sospesa da 15 giorni a 2 mesi. L’adulto che siede dietro e viene pizzicato senza cintura prende una multa di 81 euro: se ha la patente, per lui nessuna penalità a carico della licenza di guida. In sintesi: è obbligatorio indossare le cinture di sicurezza posteriori, se si è adulti.

#2. Codice Penale. Se il guidatore ha la cintura, non rischia multe. Se un passeggero adulto (davanti o dietro) è senza cintura, questi rischia la sanzione. E in caso di incidente con lesioni fisiche al passeggero adulto (anteriore o posteriore)? Il guidatore può avere responsabilità sotto il profilo civile e penale: lo hanno stabilito diverse sentenze della Cassazione. Pertanto, se sale un adulto a bordo, controllate sia all’inizio del viaggio sia durante il viaggio se è allacciato correttamente: imponete la cintura, perché l’auto è vostra e siete responsabili di tutto quanto accada lì dentro. Inoltre “il conducente del veicolo è tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi”, come recita l’articolo 172 del Codice della Strada.

#3. Bambini. I bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal ministero dei Trasporti, conformemente ai regolamenti europei. Questo vale sia che il piccino viaggi davanti sia che sia dietro. La responsabilità è vostra, perché siete proprietari del mezzo e guidatori di quel veicolo. Multa al guidatore: 81 euro e taglio di 5 punti-patente. Se invece in auto, mentre voi guidate, c’è un responsabile alla sorveglianza (un genitore del bimbo), sarà questi a essere multato: 81 euro. Una questione a parte per i taxi (in generale il Codice parla di autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza e di autoveicoli adibiti al noleggio con conducente): i bambini di statura non superiore a 1,5 metri possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore a 16 anni.

Quali esenzioni

Ci sono numerosi soggetti esentati dall'obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini. Vediamone solo alcuni: gli appartenenti alle Forze di Polizia e ai Corpi di Polizia Municipale e Provinciale nell'espletamento di un servizio di emergenza; i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza; i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli a uso speciale, quando sono impiegati in attività di igiene ambientale nell'ambito dei centri abitati; gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte; gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste; le persone che risultino, sulla base di certificazione affette da patologie particolari; le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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