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pubblicato il 21 giugno 2017

Roma, esplode il caso delle buche piene di immondizia

Il pericolo per gli automobilisti arriva dalle voragini stradali mai riparate e riempite con la spazzatura

Roma, esplode il caso delle buche piene di immondizia

Roma è un gruviera: basta chiedere conferma a un qualsiasi guidatore sulle condizioni pietose delle strade (pure 007 ne sa qualcosa). E individuare le responsabilità è sempre più difficile, visto che ogni amministrazione eredita i disastri della precedente in termini di qualità dell'asfalto. A questo problema unite il guaio cronico dei cassonetti dell'immondizia, sempre stracolmi di spazzatura. Il risultato, come avete intuito dal titolo, è semplice: qualche cittadino ha avuto la sciagurata idea di svuotare i cassonetti e riempire di immondizia le buche. Come riporta repubblica.it, tutto questo succede nel X Municipio: tra via Casana, via Zotti e via Corrado del Greco (arterie che costituiscono un quadrante di Ostia Ponente percorribile in 100 passi) quattro buche sulla strada, transennate da ormai due anni, sono diventate discariche a cielo aperto in estate.

Disastro stradale

Con conseguenze molto negative a livello ambientale, igienico-sanitario e anche di sicurezza stradale: quelle voragini transennate in mezzo alla strada sono pericolosissime, una sorta di spartitraffico non previsto dal Comune, un'isola composta da bottiglie, cartacce, plastica, umido e scarti di ogni sorta. Tanto che l'immondizia arriva a livellare la buca. Addirittura, in via Corrado del Greco, rifiuti e materiale di scarto di ristrutturazione di qualche appartamento della zona hanno trasformato la buca in una collinetta di spazzatura. Il rischio è anche che, con folate di vento o piogge, qualche scarto esca dal cratere e invada la strada, o meglio le corsie dove viaggiano le auto. Senza considerare la presenza di animali, come i topi, che attratti dalle voragini piene di umido, scorrazzano in strada, distraendo e spaventando i guidatori.

La denuncia del Codacons

Ma l'ex sindaco Ignazio Marino, nel 2015, non aveva parlato di "piano buche"? "Gli interventi non saranno fatti con la solita pennellata di catrame", disse. Il piano antibuche doveva portare al risanamento del 5% delle strade di grande viabilità entro marzo 2015, e del 15% entro l'estate dello stesso anno. Invece, secondo il Codacons, dalla Casilina alla Palmiro Togliatti, passando da via di Tor Cervara, via Nomentana, viale Etiopia, Lungotevere Flaminio, viale Tizano, viale Castro Pretorio, viale Aventino, via Labicana, tutte strade interessate dal progetto di rifacimento dell'asfalto, del "piano buche" non c'è proprio traccia. Con le rarissime eccezioni nelle zone centrali della città.

Difficile vedere un euro in caso di incidente

E quand'anche si avesse un incidente a causa di quelle buche-immondizia transennate, sarebbe davvero difficile ottenere un euro di risarcimento danni all'auto o al guidatore dal Comune. Infatti, è raro che l'amministrazione risponda alla richiesta di rimborso: spesso, si va per vie legali. Serve un avvocato che faccia un atto di citazione al Comune: dopodiché, dovrete dimostrare che guidavate con prudenza e che quel cratere-pattumiera non potevate evitarlo. Ma, come spesso fanno gli enti locali, i legali della controparte si difenderanno sostenendo che non potevate non sapere delle condizioni pessime delle strade di Roma, inclusa l'emergenza sempre più forte di queste buche riempite di immondizia e transennate.

Problema nazionale

Comunque, se Roma piange in fatto di buche, le altre città non ridono: mancando le risorse necessarie, i rattoppi durano poco, e magari vengono effettuati alla bell'e meglio, senza il materiale necessario per risolvere il problema una volta per tutte. Anche altrove la sicurezza stradale è davvero a rischio, e le battaglie legali per ottenere risarcimenti per i danni da buca sono estenuanti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , roma , sicurezza stradale


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